Opinioni

L'indagine della procura sull'intercettazione dei Renzi

La procura di Roma ha aperto un fascicolo per violazione del segreto istruttorio e per pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale in relazione alla intercettazione di una telefonata, apparsa oggi su “Il Fatto Quotidiano”, tra Matteo Renzi ed il padre Tiziano alla vigilia dell’interrogatorio di quest’ultimo nell’ambito dell’inchiesta Consip.
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L’audio dell’intercettazione della telefonata in questione, in possesso della Procura di Roma, di quella di Napoli e dei carabinieri del Noe, che captarono la telefonata del 2 marzo scorso (in quanto all’epoca ancora titolari della delega dell’indagine, poi revocata dai magistrati della Capitale a seguito di una fuga di notizie), non è contenuto in alcuna informativa (proprio per la sua irrilevanza) e, non essendo stato depositato in alcun atto, non era a conoscenza della difesa di Tiziano Renzi. L’avvocato Federico Bagattini, che difende Tiziano Renzi, all’ADN Kronos sostiene che l’intercettazione della telefonata pubblicata dal ‘Fatto Quotidiano’ è “la conferma” che il padre dell’ex premier non ha “mai incontrato Romeo”. E aggiunge: “Il figlio insiste perché si dica la verità. E’ normale”.

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