Opinioni

Marco Fabbri: la vendetta tremenda vendetta del sindaco di Comacchio espulso dal M5S

Marco Fabbri è il sindaco di Comacchio eletto con il MoVimento 5 Stelle e poi allontanato il 16 ottobre del 2014 perché aveva partecipato alle elezioni provinciali due anni fa, si era candidato, è stato eletto. Aveva quindi fatto ciò che aveva promesso di fare, e poi si era rimangiato, Federico Pizzarotti. All’epoca Fabbri ricordò a Grillo che era venuto a Comacchio «a mangiare a sbaffo l’anguilla»: «da buon genovese ti sei risparmiato i soldi per una chiamata per espellermi e non hai avuto nemmeno i coglioni per un confronto sul tema: prendo atto. Non sono mai stato un amante dei supereroi, non sarà di certo una persona a cambiare l’Italia. Marco Fabbri di certo no, ma il suo piccolo contributo lo sta dando e si sta sporcando le mani tutti i giorni, altri sbraitano e gridano. Nel Movimento 5 Stelle ci sono persone buone e meno buone».

marco fabbri comacchio
La foto sullo status di Fabbri

Ora, cosa è successo di nuovo? È successo che il MoVimento 5 Stelle… ha cambiato idea. Ovvero ha consentito ai suoi di partecipare alle elezioni delle città metropolitane, e Fabbri, su Facebook, fa notare la contraddizione:

Finalmente anche il blog ha capito cosa sono le nuove Province/Città Metropolitane. Due anni fa avevo provato a spiegarlo, risultato espulsione. Complimenti per il doppio incarico (gratuito e molto impegnativo) alle neo elette consigliere provinciali o meglio della città metropolitana Chiara Appendino e Virginia Raggi.
«Ieri ci sono state le elezioni non ve ne siete accorti? In realtà, una grossa presa in giro, perché questi enti inutili rimangono, cambiando solo nome, Avete presente il gioco delle tre carte? Si passa da ‘Province’ a ‘Città metropolitane’ per finire a ‘Enti di area vasta’, ed il gioco è fatto. Ecco come si truffano gli italiani!» (cit. Beppe Grillo).

 

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