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La mappa delle regioni che potrebbero cambiare colore: da zona rossa ad arancione e gialla

Abruzzo in zona rossa e 3 regioni, Friuli Venezia Giulia, Molise e Veneto, che potrebbero adottare nuove restrizioni. Presto però l’Italia potrebbe tornare gialla quasi ovunque: la mappa delle regioni che potrebbero cambiare colore di zona

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Abruzzo in zona rossa e 3 regioni – Friuli Venezia Giulia, Molise e Veneto – che devono adottare ulteriori misure per contenere la crescita del virus nei propri territori ed evitare di mandare in sofferenza le strutture ospedaliere. Le indicazioni che scaturiscono dal monitoraggio settimanale del Ministero della Salute, nonostante l’indice di contagiosità (Rt) sia passato in una settimana dall’1,4 all’1,18, confermano come l’epidemia sia ancora a “livelli critici” in tutta Italia ed imponga di mantenere, ed in alcuni casi rafforzare, le restrizioni già in atto. I provvedimenti adottati nelle ultime settimane, ribadisce il ministro della Salute Roberto Speranza, “sono l’unico vero strumento che ora abbiamo per abbassare il contagio e metterlo sotto controllo”. I dati, con 17 regioni e province autonome a rischio alto e tutto il Paese in cui è reale il “rischio elevato di epidemia non controllata e non gestibile”, dicono dunque che è ancora troppo presto per ipotizzare un allentamento delle restrizioni. Lo sottolinea chiaramente il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro: “non dobbiamo cantare vittoria. Bisogna mantenere con forza le misure adottate”. Ma presto, a dicembre, l’Italia potrebbe diventare quasi tutta gialla spiega La Stampa:

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Il dpcm in vigore prevede infatti che per finire in area rossa o arancione i 21 parametri del monitoraggio collochino una regione a un livello di rischio alto. Dove infatti restano in 17 su 21. Ma poi se si ha un Rt superiore a 1,5 si va in lockdown, se tra 1,25 e 1,5 si diventa arancioni. Con un Rt più basso si resta nell’area gialla, anche se complessivamente si è etichettati a rischio alto. Quindi l’Rt è il vero metronomo delle chiusure e siccome scende un po’ ovunque le strette sono destinate ad allentarsi. Lo stesso dpcm prevede che chi è entrato in zona rossa o arancio debba avere numeri migliori per due settimane, più una di verifica dati, prima di poter cambiare colore in meglio. Per questo Speranza da noi interpellato specifica: «Le regioni che da due settimane mostrano numeri in miglioramento potranno passare il 27 novembre dalla fascia rossa a quella arancione, ma decideremo anche insieme a loro e in base ad una attenta valutazione dei dati». Le regioni in questioni sono Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta, che erano con numeri da rosso due settimane fa, poi da arancione quella scorsa e ora addirittura da fascia gialla. La «rossa» Calabria, che teoricamente gialla lo sarebbe già da due settimane, potrebbe invece diventarlo sul serio sempre il 27. In base agli stessi meccanismi la prossima settimana da arancione a giallo passerebbero Puglia e Sicilia. Il 1° dicembre poi, se si confermeranno i dati dell’ultimo monitoraggio, da rossa a gialla passerebbe Bolzano. Stesso colore del quale si tingerebbero le «orange» Liguria e Umbria. Il 4 dicembre da rossa a gialla potrebbe passare la Campania, mentre la Toscana dal lockdown transiterebbe alle strette più blande dell’arancio. Colore dal quale passerebbero invece al giallo Emilia Romagna, Marche e Friuli Venezia Giulia

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