Politica

M5S e Forza Italia salvano le bancarelle dei Tredicine?

ambulanti tredicine

«I rivenditori di bibite e gelati» – dunque i camion bar – devono essere riconosciuti come «attività tradizionali» e laddove fosse necessario procedere allo spostamento dei posteggi, va garantito «lo stesso ambito»: oggi in commissione Attività produttive comincia la disamina della proposta di legge regionale sul nuovo Testo unico per il commercio, e un emendamento presentato da esponenti di Forza Italia e MoVimento 5 Stelle sembra fatto apposta per aiutare i Tredicine.

M5S e Forza Italia salvano le bancarelle dei Tredicine?

A presentarlo Francesca De Vito e Roberta Lombardi del MoVimento 5 Stelle e quattro esponenti di Forza Italia (Antonio Aurigemma, Pasquale Ciacciarelli, Adriano Palozzi e Giuseppe Simeone). Il Messaggero spiega oggi che nel dettaglio si tratta di modifiche suggerite all’articolo 33 della proposta di legge che parla di come regolamentare locali storici, botteghe storiche e attività tradizioni:

Nel testo della proposta c’è scritto: «Rientrano nelle attività tradizionali quelle su area pubblica da almeno 50 anni denominate urtisti» che non sono altro se non i venditori di souvenir. Fine. I cinquestelle e gli azzurri hanno rilanciato chiedendo, con un doppio emendamento, di allargare il riconoscimento anche «ai rivenditori di bibite e gelati, caldarroste, libri, frutta tipica, granite, svolte continuativamente in modo documentabile dai medesimi soggetti, loro discendenti, eredi o aventi causa».

Lo stesso identico testo presentato dai grillini e dagli azzurri fu scritto e sottoposto alla Regione da Alfiero Tredicine lo scorso novembre quando, in qualità di presidente dell’Apre Confesercenti, fu chiamato ad esprimere un parere. E poi c’è il principio di equivalenza dei banchi, oggetto di un altro emendamento che però non porta la firma di Roberta Lombardi e prevede che se un banco viene spostato dall’amministrazione comunale ha diritto a un posto equivalente. La legge regionale è una legge quadro all’interno della quale deve muoversi un comune, quindi quello che si deciderà in via della Pisana influenzerà il lavoro della Giunta Raggi. E così i camion bar si dovrebbero spostare soltanto di qualche metro.

L’inchiesta sui permessi dei camion bar

Intanto ci sono  16 indagati coinvolti nell’inchiesta della procura di Roma sugli illeciti legati ai permessi amministrativi concessi per le attività di commercio per ambulanti. Tra gli indagati figurano Alberto Bellucci, responsabile dell’Ufficio Rotazione del Dipartimento VIII del Comune di Roma e l’addetto allo stesso ufficio Fabio Magozzi. Tra questi Dino e Mario Tredicine  con il presidente della Federazione italiana venditori ambulanti e giornalai Cisl Vittorio Baglioni, l’esponente di spicco della stessa Fivag Dino Tredicine e poi Mario Tredicine, presidente dell’Unione provinciale venditori al dettaglio Upvad.

Nel corso delle perquisizioni che risalgono al 13 febbraio sono stati sequestrati materiale documentale e oltre 250mila euro, di cui 12mila in contanti riconducibili a un dipendente comunale e somme di denaro appartenente a un esponente di un’associazione di categoria che aveva nascosto i soldi in una cassetta di sicurezza, all’interno di un pianoforte, nella cappa della cucina e persino nella sella di una cyclette. L’attività istruttoria di oggi, che ha riguardato anche le abitazioni di due funzionari comunali, è stata svolta dal Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza e al decimo gruppo Ostia della Polizia Locale.

Leggi anche: Salvini è fatto così: vuole l’educazione civica e poi applaude gli studenti che non vanno a scuola (per andare a un suo comizio)