Opinioni

Il M5S vince al TAR contro il M5S

Nessun ostacolo alla nomina di Margherita Gatta e Rosalba Maria Castiglione rispettivamente ad assessore al Patrimonio e alle Infrastrutture (la prima) e alle Politiche abitative (la seconda). L’ha deciso il Tar del Lazio con due ordinanze con le quali ha respinto le richieste con le quali l’ex candidata al primo Municipio del Movimento Cinquestelle – e partecipante alle selezioni per entrare nella giunta RaggiPaola Giannone sollecitava la sospensione delle due nomine. La richiesta formale al Tribunale amministrativo fatta da Giannone era volta ad ottenere l’ordinanza della sindaca Virginia Raggi del 4 agosto scorso con la quale furono fatte le nomine, nonché di tutti gli atti connessi e coordinati, in particolare degli atti del procedimento di nomina attivato a seguito di apposita ‘call for interest’ e della valutazione compiuta dal gruppo incaricato per la selezione.
paola giannone m5s
Il Tar ha ritenuto “al sommario esame della controversia consentito nella fase cautelare – si legge nelle ordinanze – che non ricorrono nella fattispecie i presupposti utili per la concessione della richiesta misura cautelare, in quanto non sono stati forniti idonei elementi di prova in ordine alla ricorrenza di un pregiudizio grave ed irreparabile che conseguirebbe all’esecuzione degli atti impugnati”. Nel settembre scorso era stato annunciato il ricorso di Giannone, che accusava: «Sono stata convocata, ho fatto un colloquio con le consigliere Catini e Vivarelli a marzo e poi silenzio fino ad agosto. Se la nomina, come ci dice ora la sindaca, era fiduciaria che senso aveva la call? Peraltro le due assessore scelte non hanno neanche il profilo giusto. Servivano due architetti. Per questo, impugneremo quelle nomine». Puntando sul fatto che la selezione di un assessore è un atto di alta amministrazione e non di natura politica.