Opinioni

Il M5S non ha più la maggioranza da solo a Livorno

filippo nogarin gianni lemmetti

Edoardo Marchetti e Alessio Batini escono dal gruppo del MoVimento 5 Stelle a Livorno, pur continuando ad appoggiare il sindaco Filippo Nogarin. Con i due consiglieri in meno il gruppo del M5S Livorno scende a 15 consiglieri, due in meno rispetto alla maggioranza necessaria. I consiglieri dell’opposizione sono sedici. Due dei tre consiglieri che avevano annunciato l’uscita dal movimento di Grillo mantengono quindi la promessa fatta dopo l’addio di Gianni Lemmetti e il transito a Roma dell’assessore al bilancio.

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Filippo Nogarin con Gianni Lemmetti e Valentina Montanelli, nuova assessora al bilancio

«La decisione è stata presa. Ufficializzeremo le dimissioni nel primo consiglio comunale che si dovrebbe tenere il 12 settembre – dice Marchetti al Corriere – entreremo nel gruppo misto mantenendo però le nostre prerogative e appoggeremo la giunta Nogarin. Le nostre dimissioni, infatti, sono per dimostrare il nostro dissenso contro il vertice nazionale del M5S, soprattutto dopo il caso dell’assessore Lemmetti che di fatto è stato scippato alla giunta livornese per portarlo a Roma da Virginia Raggi. E questo non va assolutamente bene». «Non è un segreto che tutti i consiglieri pentastellati siano scontenti di quello che è accaduto», chiude Marchetti.  Batini e Sarais sono stati sospesi dal M5S nazionale: il secondo ha ricevuto un decreto penale di condanna (al quale si è successivamente opposto) a una multa di 3750 euro per falso ideologico: ha accettato il mandato ma aveva un debito con la tassa dei rifiuti. Batini invece non aveva pagato multe e ha chiesto la rateizzazione con Equitalia mentre era consigliere. I due quindi hanno ricevuto la classica sospensione ad libitum di Beppe Grillo in base al nuovo regolamento del MoVimento 5 Stelle ma hanno deciso di non opporsi. Nogarin all’inizio della consiliatura poteva contare su una solida maggioranza di 20 eletti e oggi ne ha 17, uno in meno dell’opposizione unita: nel dicembre del 2015 tre consiglieri, Giuseppe Grillotti, Alessandro Mazzacca e Sandra Pecoretti, furono espulsi perché contrari all’ipotesi del concordato per la municipalizzata della nettezza urbana e formarono un nuovo gruppo.

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