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I parlamentari M5S pronti a passare a destra

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Il Messaggero racconta oggi in un retroscena a firma di Emilio Pucci che alcuni parlamentari del MoVimento 5 Stelle sono pronti a passare al centrodestra per consentire il varo di un nuovo governo a guida Salvini:

Raccontano in FI e nella Lega che molti malpancisti del Movimento siano tornati a guardarsi intorno. Incontri, cene tra parlamentari (in settimana si sono visti due deputati M5s e tre di FI) dove il disagio degli alleati di Matteo Salvini al governo emerge sempre più forte. «E’ così, ma non si può dire e chi lo fa sbaglia», dice un “big” azzurro. Al momento non sono previsti nuovi ingressi ma sono ripresi i contatti, tenuti soprattutto da ex fuoriusciti M5S.

«In diversi»,sottolinea un dirigente forzista, «non ne possono più di pagare 300 euro al mese a Rousseau. Vengono da noi per chiedere lumi, per capire se verrebbero accettati». E in Parlamento in molti, anche leghisti, non escludono una vera e propria scissione del Movimento, nell’ipotesi (probabile) che anche in Sardegna i grillini crollino. In questo caso non si tratterebbe di passaggi di singoli deputati e senatori verso Forza Italia o il Misto, ma della nascita di un vero e proprio nuovo gruppo parlamentare pronto a sostenere un governo Salvini insieme a FI e Fdi.

La situazione ricalca quella dell’inizio della legislatura, quando il Cavaliere si stava preparando a prendere in mano alcuni eletti per portarli da Salvini allo scopo di varare un nuovo governo: un’operazione stoppata all’epoca dalla Lega:

Alla Camera servirebbero almeno 50 grillini (sui 220 deputati del gruppo) disposti a votare la fiducia e una ventina al Senato. Di certo c’è che il Cavaliere ha invitato i vertici ad aprire le porte, anche se per ora sono al lavoro soprattutto nel gruppo Misto. Di eventuali transfughi se ne parlerà dopo l’appuntamento di maggio. L’ultima scommessa di Berlusconi è portare le sue truppe ben al di sopra il 10% dei consensi nelle urne, altrimenti – è il refrain tra deputati e senatori – ad implodere sarà proprio il partito azzurro.

L’ex premier è convinto che ci sia un patto tra Meloni, Toti e Salvini affinché si arrivi a una liquefazione di Forza Italia. Per questo motivo ha alzato la voce («Chi non è d’accordo con i nostri principi è pregato di andarsene», ha intimato nell’ultima riunione) nei confronti di quelli che la capogruppo Maria Stella Gelmini definisce«traditori».

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