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Il M5S caccia Romeo, detronizza Frongia e tiene in ostaggio la Raggi

virginia raggi daniele frongia

Il MoVimento 5 Stelle romano ha deciso: via la delega di vice sindaco a Daniele Frongia, che rimarrebbe solo come assessore allo Sport e fuori dallo staff della sindaca Salvatore Romeo, attuale capo della segreteria politica. Sarebbe questa – a quanto si apprende – la possibile mediazione che sarebbe emersa dall’incontro fiume tra la sindaca Virginia Raggi e i consiglieri di maggioranza in corso da tre ore e mezzo a Palazzo Valentini, sede della Città Metropolitana. La tenuta politica della giunta è fortemente in bilico dopo che ieri è stato arrestato con l’accusa di corruzione del dirigente del personale Raffaele Marra, fedelissimo della sindaca.

Il M5S caccia Frongia e Romeo, tiene in ostaggio la Raggi

Alla fine è la sindaca a scrivere su Facebook per comunicare le decisioni delle riunioni di maggioranza, citando anche Beppe Grillo per far sapere di aver avuto la sua benedizione. Ed è tutto come previsto: via Frongia dalla vicepresidenza e dimissioni di Romeo, insieme a una due diligence sugli atti già varati.
virginia raggi daniele frongia

Al termine delle ultime due riunioni di maggioranza, in cui erano presenti i consiglieri comunali, alcuni assessori e i presidenti dei Municipi del M5s, e dopo un confronto con il garante Beppe Grillo abbiamo stabilito di dare un segno di cambiamento.
Daniele Frongia ha deciso di rinunciare al ruolo di vicesindaco mantenendo le deleghe alle Politiche giovanili e allo Sport.
Contestualmente Salvatore Romeo ha deciso di dimettersi dall’incarico di capo della Segreteria politica.
Al contempo a breve avvieremo una nuova due diligence su tutti gli atti già varati.

Poco dopo Grillo benedice tutto sul suo blog sottolineando che “Virginia” si è “fidata delle persone più sbagliate del mondo”.
virginia raggi beppe grillo

L’autocritica di Virginia

Sulle nomine ho fatto degli errori, aveva del resto ammesso la sindaca di Roma nel corso della lunga riunione con i consiglieri comunali M5S a Palazzo Valentini, secondo quanto riferito da alcuni di loro all’uscita. Da parte di Raggi sarebbe arrivata l’ammissione di errori soprattutto nella gestione delle nomine dello staff. Il vicesindaco Daniele Frongia e i consiglieri hanno lasciato verso le 7,30 Palazzo Valentini dove è terminata la riunione della maggioranza M5S con il sindaco Raggi. Ai cronisti che lo “assediavano” Frongia ha risposto che “a breve uscirà un comunicato stampa”. “inutile che mi inseguiate – ha detto ai giornalisti – ho la macchina a un km da qua”. Le consigliere Monica Montella e Simona Donati sono tra le prime ad aver lasciato Palazzo Valentini. Le due non hanno risposto alle domande dei cronisti circa l’esito dell’incontro. La Raggi è andata via poco dopo le otto di sera in automobile. Siete uniti? “Lo eravamo anche prima”, ha detto invece l’assessora alla Roma Semplice, Flavia Marzano, lasciando Palazzo Valentini dopo la riunione di maggioranza della amministrazione capitolina. A chi le chiedeva quale fosse stato il clima della riunione, la Marzano ha risposto parlando di un clima “da riunione, normale”.

virginia raggi
Foto da Twitter

Daniele Frongia durante le Comunarie aveva rinunciato alla candidatura a sindaco invitando a votare per Virginia Raggi. Lei voleva che diventasse il suo capo di gabinetto e lo nominò, ma la nomina venne in seguito annullata perché Frongia non aveva i requisiti. Poi venne nominato vicesindaco, giocando un ruolo diplomatico in molte partite importanti della Giunta, dalle Olimpiadi allo stadio, arrivando allo scontro con Paolo Berdini sull’impianto e commissariando di fatto l’assessore. Roberta Lombardi ha difeso l’assessore evocando i fantasmi di Mafia Capitale la scorsa settimana. Ma proprio sulla nomina di Salvatore Romeo con stipendio prima triplicato e poi ridotto potrebbe aprirsi un altro fronte per la Raggi: la procura ha acquisito documenti e testimonianze sulla nomina del dipendente grillino, su quella di Marra e su quella di Raineri, che ha innescato l’indagine con un memoriale. La procura potrebbe pensare a un’accusa di abuso d’ufficio per la sindaca. In questo caso, e così vanno interpretate le parole in libertà di Grillo, Virginia potrebbe autosospendersi.