Opinioni

Il lungo addio di Salvatore Romeo al Campidoglio

salvatore romeo virginia raggi

L’ormai ex capo della segreteria politica dell’amministrazione capitolina guidata da Virginia Raggi, Salvatore Romeo, è arrivato in Campidoglio per “prendere delle cose”, come lui stesso ha affermato aggiungendo una laconica frase: “Qui ho finito”. Romeo risponde in modo vago a chi gli chiede se è arrivata la revoca per il suo ruolo di capo segreteria: “Devo vedere delle cose…Per le ferie…in settimana”, ha detto lasciando intendere che la revoca dovrebbe arrivare a breve. Infine, a chi gli chiedeva dove sarebbe andato ora, Romeo ha risposto “questo non lo so”.
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In realtà, secondo quanto comunicato dalla sindaca, Romeo e Daniele Frongia hanno presentato le dimissioni (volontarissime, c’è da scommetterci) dagli incarichi di capo della segreteria politica della sindaca. Romeo ha cominciato a far parlare di sé quando ha annunciato che il suo stipendio sarebbe stato tagliato e che nelle delibere si erano sbagliati perché “Era agosto, faceva caldo”. Infatti Romeo da semplice dipendente del Comune di Roma è diventato capo della segreteria politica di Virginia Raggi con stipendio triplicato (e pari a 120mila euro) prima del taglio, con una procedura che era stata contestata da Carla Raineri, capo di gabinetto poi dimissionario. Sulle nomine di Raggi adesso indaga la procura di Roma.
EDIT: Salvatore Romeo infine precisa che darà presto le dimissioni:

“Ho deciso di rinunciare all’incarico che mi è stato affidato dalla Sindaca. I fatti degli ultimi giorni non hanno lasciato spazio ad altra scelta: seppur difficile e sofferta è l’unica seria e possibile per il bene della città e delle istituzioni. Scelgo di fare un passo indietro ed evitare che attaccando la mia persona si possa nuocere allo straordinario lavoro che si sta svolgendo in Campidoglio”. Così in una nota Salvatore Romeo, capo della segreteria del sindaco Virginia Raggi. “Purtroppo ho commesso degli errori di valutazione, in considerazione delle vicende che hanno coinvolto Raffaele Marra, e di questo chiedo scusa a tutti i romani – continua Romeo – Voglio però sottolineare la mia assoluta estraneità alle inchieste giudiziarie che attualmente lo riguardano. Desidero che non risulti vano l’impegno speso in questi anni, prima da attivista e poi come capo della segreteria politica. In questo progetto ho creduto fin dall’inizio e negli ultimi anni ho dedicato tutta la mia vita privata e messo a disposizione le mie competenze professionali al servizio della città. Mi auguro che l’infaticabile lavoro dell’amministrazione possa trovare ora spazio sui mezzi di informazione e che non ci si continui a concentrare esclusivamente sulle polemiche. Ringrazio infine la Sindaca, la Giunta, i Consiglieri Comunali e Municipali e i Presidenti di Municipio: in questi mesi li ho visti lavorare con un impegno e una caparbietà non comune e senza risparmiarsi. Un grazie speciale a tutti gli attivisti che ho avuto modo di conoscere in questi anni e a cui auguro di andare avanti con determinazione, più forti di prima. La squadra è forte e solida e riuscirà a cambiare radicalmente il volto di questa città”.

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