Opinioni

L’ultimo sondaggio SWG sull’Emilia-Romagna

L’ultimo sondaggio SWG sull’Emilia-Romagna prima del silenzio imposto dalla legge elettorale dà ancora in vantaggio di poco Stefano Bonaccini su Lucia Borgonzoni in quella che si delinea come una battaglia all’ultimo voto. Nella quale il fattore territoriale e quello demografico sono molto importanti, visto che a preferire il candidato uscente sono i giovani e gli ultra-64enni, mentre nella fascia d’età tra i 35 e i 54 anni a prevalere è la Borgonzoni; ancora valida anche la distinzione tra città e provincia, visto che nei grandi centri vince Bonaccini e nei piccoli Borgonzoni. Un altro dato interessante, sottolineato oggi dal Sole 24 Ore, è che la lista Bonaccini veleggia tra l’11,5 e il 13,5%, dimostrando la forza del candidato. La lista della candidata leghista Borgonzoni invece non va oltre il 4,5 per cento.

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Sondaggi SWG Emilia-Romagna (Il Sole 24 Ore, 10 gennaio 2020)

Il direttore scientifico di SwgEnzo Risso spiega così la “divergenza” fra i consensi (più numerosi) per il candidato di centrosinistra e quelli (più deboli) per la coalizione che lo sostiene:

«C’è una quota di persone che votano per Bonaccini ma non votano per il centrosinistra, mettono quindi una X solo sul candidato presidente». In genere spiega sempre Risso – non si tratta di voto disgiunto (cioè non si tratta di elettori che scelgono Bonaccini e insieme un partito di una coalizione diversa dal centrosinistra). Con questa stessa dinamica nel 2018 Nicola Zingaretti vinse le elezioni regionali del Lazio, venendo riconfermato governatore per un secondo mandato: in quel caso prese circa 150mila voti in più rispetto alla coalizione di centrosinistra. Proprio quei voti fecero la differenza e determinarono la sua vittoria.

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