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Luigi Di Maio e le nuove regole del MoVimento 5 Stelle per le parlamentarie

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Con un lungo post sul blog di Beppe Grillo, Luigi Di Maio ufficializza le nuove regole del MoVimento 5 Stelle che consentiranno anche a chi non ha anni di militanza alle spalle di presentare la sua candidatura alle parlamentarie del M5S. Con un anacoluto di buona fattura la sorpresa è contenuta nel finale del post, che prevede che ci si possa iscrivere e si possa quindi presentare la propria candidatura: “Per coloro che non si sono mai iscritti al MoVimento 5 Stelle, si possono iscrivere alla nuova Associazione da qui. Dopo aver accettato l’iscrizione alla nuova associazione, è possibile presentare la propria autocandidatura per le parlamentarie dalla pagina di modifica del profilo”.

Luigi Di Maio e le nuove regole del MoVimento 5 Stelle

La novità rappresenta un cambio importante per i grillini, che per anni hanno messo dei limiti di anzianità nell’iscrizione per dare la possibilità di candidarsi nel MoVimento 5 Stelle. Adesso Grillo, Di Maio e Casaleggio, in nome della democrazia diretta probabilmente, hanno deciso che le cose cambiano: chiedono l’iscrizione a una nuova Associazione MoVimento 5 Stelle anche ai già iscritti e nello stesso tempo chiariscono che chi si iscrive alla nuova associazione potrà presentare la propria autocandidatura per le parlamentarie.
luigi di maio
L’annuncio è concretizzato anche nel testo del post di Di Maio: «Voglio fare un appello a tutti i cittadini di grande competenza ed esperienza, che sono stati esclusi dalla cosa pubblica perché al loro posto venivano piazzati i burocrati di partito. Queste persone vedano nel MoVimento una possibilità di partecipazione irripetibile per cambiare il Paese. A queste persone chiediamo di iscriversi al MoVimento, condividerne il programma votato in Rete, rispettare le nostre poche e semplici regole (due mandati e a casa, non essere iscritti a partiti ecc), di impegnarsi a tagliarsi lo stipendio se eletti, di accettare tutti i punti del regolamento per i candidati e di mettersi al servizio di un sogno». Chi lo ha coltivato per anni dovrà fare spazio.

Il nuovo statuto del MoVimento 5 Stelle

Il nuovo statuto del MoVimento 5 Stelle prevede che l’associazione abbia sede in via Nomentana 257. Gli iscritti potranno presentare la loro candidatura fino alle 12 del 3 gennaio. E Di Maio fa sapere che passerà il Capodanno a Roma al Circo Massimo «per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Ci vediamo lì per gli auguri. Sarà un grande anno!». Secondo il nuovo statuto sono organi dell’Associazione denominata MoVimento 5 Stelle:
1. il Garante: Grillo Giuseppe Piero detto “Beppe”.
2. il Capo Politico: Di Maio Luigi.
3. il Comitato di Garanzia, composto da: Crimi Vito Claudio, Cancelleri Giovanni Carlo, Lombardi Roberta.
4. il Collegio dei Probiviri, composto da: Catalfo Nunzia, Carinelli Paola, Fraccaro Riccardo.
5. il Tesoriere: Di Maio Luigi.
6. l’Assemblea.

movimento 5 stelle via nomentana 257
Foto da: Google street view

Confermato anche che sarà Di Maio (insieme a Grillo) a scegliere chi correrà nel collegio uninominale, rispettando il criterio territoriale della residenza. Ogi eletto, si scrive nel regolamento delle parlamentarie, si impegnerà anche ad “erogare un contributo mensile di euro 300 destinato al mantenimento delle piattaforme tecnologiche che supportano l’attività dei gruppi e dei singoli parlamentari“.

Di Maio sceglie i candidati nei collegi uninominali

Nel nuovo Statuto del M5S viene introdotto il concetto di “Assemblea”: “è formata da tutti gli iscritti con iscrizione in corso di validità al momento della sua convocazione, ed è convocata in luogo fisico o su piattaforma informatica on line almeno una volta all’anno dal Capo Politico ovvero, in assenza od inerzia, dal Presidente del Comitato di Garanzia“. “L’assemblea degli iscritti è altresì convocata qualora lo richiedano almeno un terzo dei suoi componenti. L’Assemblea è convocata con avviso sul sito internet del MoVimento 5 Stelle, con preavviso di almeno 5 giorni ovvero 3 giorni in caso di urgenza”, si legge ancora.
luigi di maio collegi uninominali
Molto interessanti anche le nuove regole del codice etico, che prevedono una valutazione in caso di condanne per reati di opinione e non più la sanzione automatica:

Costituisce condotta grave ed incompatibile con la candidatura ed il mantenimento di una carica elettiva quale portavoce del MoVimento 5 Stelle la condanna, anche solo in primo grado, per qualsiasi reato commesso con dolofatto salvo quanto previsto all’ultimo comma del presente articolo; a tal fine, sono equiparate allasentenza di condanna la sentenza di patteggiamento, il decreto penale di condanna divenuto irrevocabile e l’estinzione del reato per prescrizione intervenuta dopo il rinvio a giudizio.
La ricezione, da parte del portavoce, di “informazioni di garanzia” o di un “avviso di conclusione delle indagini” non comporta alcuna automatica valutazione di gravità dei comportamenti potenzialmente tenuti dal portavoce stesso, sempre salvo quanto previsto al comma che precede. E’ invece rimessa all’apprezzamento discrezionale degli Organi Associativi a ciò deputati, la valutazione di gravità ai fini disciplinari di pronunzie di dichiarazione di estinzione del reato per esito positivo della messa alla prova, di sentenze di proscioglimento per speciale tenuità del fatto, di dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione nonché la gravità di fatti astrattamente riconducibili ai c.d. reati d’opinione nonché di fattispecie in cui l’espressione di un pensiero o di un’opinione possa dar luogo alla contestazione di un reato nonché di fatti commessi pubblicamente per motivi di particolare valore politico, morale o sociale.

Il documento descrive anche come è possibile liberarsi di Di Maio: “Il Capo Politico può essere sfiduciato con delibera assunta a maggioranza assoluta dei componenti del Comitato di Garanzia e/o dal Garante”, ovvero Beppe Grillo, “ratificata da una consultazione in Rete degli iscritti, in conformità a quanto previsto dal presente Statuto”.

Leggi: Le nuove regole del M5S per le candidature (danno tutto il potere a Di Maio)