Opinioni

Luigi Di Maio: il «La telefono» e i consigli alla Raggi

Un divertente siparietto è andato in scena a Politics durante l’intervista di Gianluca Semprini a Luigi Di Maio: mentre i due parlano di Virginia Raggi l’intervistatore chiede se il vicepresidente della Camera vuole dare qualche consiglio alla sindaca di Roma e lui risponde, usando un’inflessione dialettale, con un: «Se voglio dirle qualcosa la telefono».

Di Maio: "Se devo dire qualcosa alla Raggi la… di next-quotidiano
Di Maio ha detto molte altre cose riguardo Roma e la Raggi. La giunta e il sindaco sono “sempre stati autonomi”, è stata “data una mano” quando è stato richiesto. Tutti gli “oneri e gli onori sono in carica al sindaco”, ha ricordato, e in effetti nella conversazione tra la Raggi, Fulgione e Di Maio si avvertono gli stessi concetti. E i giochi?  “Sulle Olimpiadi deve decidere il sindaco. Si prenda i suoi tempi”, ha detto Di Maio sottolineando come, a suo parere, con i Giochi, “il rischio a Roma è che ci siano altre corruttele”. Su Paola Muraro il vicepresidente della Camera ha sottolineato che “L’ha scelta Raggi e ci si assume anche dei rischi. Lei è stata 12 anni in Ama e il sistema dei rifiuti di Roma e’ un unicum. È stata presa per la sua esperienza”. Infine, una dichiarazione contro Francesco Gaetano Caltagirone, editore de Il Messaggero: “Poteri forti? Niente di occulto. Roma è una città dove si possono fare affari con il cemento, i rifiuti o le Olimpiadi. Quando rimetti a posto le cose e fai funzionare la legalità, una parte del sistema si ribella. Se un costruttore e’ anche editore di un giornale, è normale che ci sbatte tutti i giorni in prima pagina anche per uno starnuto della Raggi“.

Leggi sull’argomento: Quando Giggino e Pinochet comandavano in Venezuela