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"Nel suo programma c'è spazio per gli svalvolati", la critica di Luigi a Bianca Berlinguer

neXt quotidiano|

Luigi Berlinguer

Un cognome pesante sulle spalle che diventa oggetto di una critica accesa per via degli spazi televisivi dati ad alcuni personaggi che nelle ultime settimane si sono resi protagonisti di dichiarazioni alquanto sui generis (per usare un eufemismo) sulla Russia e sulla guerra in Ucraina. Affari di famiglia, come quelli tra Luigi Berlinguer e Bianca Berlinguer. Il primo è il cugino dello storico leader del PCI; la seconda è la giornalista di Rai 3 figlia di Enrico Berlinguer. E dalle pagine del quotidiano Il Foglio, arriva una critica aspra alla gestione degli ospiti di CartaBianca.

Luigi Berlinguer contro Bianca Berlinguer, per colpa di Orsini

Luigi Berlinguer, ex Ministro dell’Istruzione dal 1996 al 2000, torna a parlare di un tema che da settimane divide l’opinione pubblica. Fa nomi senza fare nomi. L’unico che fa, ovviamente, è quello della figlia di suo cugino, Bianca Berlinguer. Si parla, dunque, delle parole e delle ospitate di Alessandro Orsini (come quella sui “bambini che possono vivere felici in dittatura” che ha portato anche all’indignazione e alla dissociazione da parte del direttore di Rai e Franco Di Mare). Ed è proprio su questo che il cugino del leader storico del PCI accende la critica:

“Mi dispiace sentire che nel suo programma c’è spazio per gli svalvolati. E sento dire che in pratica la Russia si riprende quanto ha perso in passato. E chi gliela avrebbe assegnata l’Ucraina? Trovo tutto quanto grottesco”.

Alessandro Orsini e non solo. Perché Luigi Berlinguer critica anche la presenza continua di altri personaggi che, secondo lui, rappresentano la propaganda filorussa. E il dito è puntato sulla giornalista che porta il suo stesso cognome, quello della famiglia Berlinguer:

“Chi porta quel cognome deve proteggerlo e tutelarlo. Bisogna farne manutenzione continua. È come un pezzo di cristallo. È fragile.Ma lei è la figlia di Enrico. Non può dimenticarlo. A volte bisogna nascondersi per difendersi”.

Il riferimento a quando Bianca Berlinguer era direttrice del Tg3. Lavorava dietro le quinte e non appariva davanti a una telecamera.