Opinioni

Tutta la «verità» di Lotito su Bielsa

Goffredo De Marchis su Repubblica oggi offre un servizio all’umanità e al LOL raccontandoci per filo e per segno le incredibili dichiarazioni di Claudio Lotito detto Machiavelli a proposito della sòla che Marcelo Bielsa ha rifilato alla Lazio, prima accettandone la guida tecnica e firmando i contratti e poi dando le dimissioni prima del ritiro della squadra ad Auronzo. De Marchis, cronista politico, occupa oggi l’intera prima pagina dello sport di Repubblica per rivelare lo stream of consciousness and congiuntivness che il presidente della Lazio ha riservato al Loco.

«Lui vive nella pampa sconfinata, qui invece ce stanno le norme, ce stanno i regolamenti». […] «Ho sbagliato. Me dicevano: fai sognare i tifosi, porta un po’ di entusiasmo. Ma Lotito non vende sogni, vende solide realtà come dice quello. Inzaghi era la prima scelta, ho provato con Bielsa pe fa’ contenti i tifosi». «Lui è soprannominato El Loco, ma io so’ ancora più matto. Me so’ fatto incanta’. Volevo fa’ er fanciullino der Pascoli, il sognatore. Ma adesso me trasformo in Machiavelli». Nel contratto aveva accettato l’inaccettabile per uno che è soprannominato dalla Curva Nord “Lotirchio”. «Non dico la cifra (2,8 milioni di euro l’anno ndr), ma poi c’erano altre mille clausole. I soldi li voleva in dollari, le variazioni sul cambio a carico mio. Va be’. Se cambia l’imposizione fiscale in Italia, la differenza la metto io. Ok. Biglietti aerei per l’Argentina in prima classe per cinque persone, lui e il suo staff. Cinque telefonini. “Claudio, io parlo 2-3 ore al giorno con l’Argentina”. Bolletta illimitata. Accetto. Hotel a cinque stelle, sempre. Gli dico: “Marcelo, quando sei venuto a Roma ti ho messo in un albergo mio. Era 4 stelle superior. Sei stato male?”. Lui me fa: “Benissimo”. “Allora che ce devi fa’ co ste 5 stelle, che sei grillino?”. S’impunta: 5 stelle. E va be’».

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«Poi, c’è la storia delle sagome, quelle per simulare la barriera. Bielsa dice che vuole le sagome tedesche. Ma perché, quelle italiane che c’hanno? So’ uguali, so’ pezzi di plastica. No, tedesche. Le ordino, costano tre volte quelle italiane. El Loco ce tiene ai valori. Lo so io quali valori…», dice strofinando indice e pollice. Eppure qualcosa era scattato, un feeling embrionale. «Viene a cena a villa San Sebastiano. Dodici anni di presidenza, mia moglie non ha mai aperto bocca sul calcio. Stavolta fa: “Simpatico”. Dall’Argentina telefonava a mio figlio, che ha 19 anni: “Come sta Claudio?”. Penso io: è una brava persona. Macché era solo speculativo, nel senso che voleva specula’. Sui soldi».

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