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Pinuccia Montanari e il «delirio» sulle auto Euro 3

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Sinceramente, viste le condizioni splendide in cui versa la Capitale d’Italia, non si capisce come mai in molti ce l’abbiano con Pinuccia Montanari, gloriosa assessora all’Ambiente di Roma scelta per noi – grazie, Signore grazie – da Beppe Grillo. Eppure è così. Il Messaggero racconta di uno screzio piuttosto clamoroso tra Virginia Raggi e Montanari in occasione di un atto presentato dall’assessora sulle automobili Euro 3

Il Campidoglio ha promesso di mettere al bando il diesel dal 2024 (la prima cittadina lo annunciò a Città del Messico, febbraio 2018) e il primo step dovrebbe riguardare proprio la categoria euro3 del gasolio, da vietare almeno nelle zone più centrali della città. Ma l’interdizione, è convinta la sindaca, deve avvenire gradualmente, senza strappi, altrimenti si rischia di creare malcontento. E di perdere voti. Tanti voti.

Qualche numero: nella Capitale circolano 1,4 milioni mezzi diesel, di cui 200mila commerciali. Gli euro 3 corrispondono a poco più del 40% dei veicoli, 570 mila auto. Ecco perché l’amministrazione 5 stelle vuole muoversi coi piedi di piombo, senza pericolose accelerate.

pinuccia montanari

Montanari invece, nella riunione di giunta di martedì pomeriggio, si è presentata con una bozza di delibera che avrebbe introdotto la tagliola agli Euro 3 dentro la Ztl subito, tempo un paio di mesi. Da lì la strigliata di Raggi. Che ha definito «delirante», davanti ad assessori e collaboratori, la proposta di far partire immediatamente l’interdizione. «Ma come ti viene in mente di proporre una cosa del genere, in questo momento?», le parole della sindaca.

Lo screzio, raccontano due esponenti del Comune che hanno assistito alla sfuriata, è stato pesante e forse amplificato dagli strascichi di mesi complicati. Fonti qualificate dell’amministrazione, raccontano di una sindaca «mai così adirata». Non a caso Radio Campidoglio dà Montanari ormai con un piede fuori dalla giunta. Dovrebbe lasciare al prossimo cambio.

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