Economia

L’IRPEF e la riforma prossima ventura

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La riforma dell’IRPEF è un’impresa: quella in vigore conta 5 aliquote da applicare a 5 scaglioni di reddito. E viene alleggerita da sconti che si chiamano detrazioni (sottratte all’imposta) e deduzioni (sottratte al reddito imponibile). Ma le detrazioni non sono tutte uguali. Per calcolarle esistono tre formule diverse. Una per ogni categoria di lavoratori o ex: dipendenti, autonomi e pensionati. Hanno in comune solo il tetto massimo: sono decrescenti e si azzerano a 55 mila euro di reddito. La più favorevole è quella per i lavoratori dipendenti. Vale 1.339 euro per un reddito da 20 mila euro annui lordi. Per questo, spiega oggi Repubblica, riformare l’Irpef è un’impresa titanica.

Perché non esiste una sola Irpef, ma almeno dieci. Frutto di stratificazioni normative che hanno tolto e messo aliquote, bonus, scaglioni, detrazioni e deduzioni. E qui parliamo delle differenze nell’Irpef di base, comune a tutti, senza considerare sconti per categorie, con o senza figli. E per spese particolari, tipo sanità, mutui, ristrutturazioni. Il doppio binario introdotto dal governo giallorosso per decreto è solo l’ultimo della serie: soldi in più per 16 milioni di lavoratori dipendenti, ma in forma di bonus per alcuni e di detrazioni per altri. Dopo 46 anni di vita l’Irpef è una giungla. Non sarà facile cambiarla. Lo strumento della legge delega, annunciata per aprile, è solo il primo passo. Poi toccherà alla politica disboscare. E solo allora sapremo chi ci guadagna e chi no.

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IRPEF: Aliquote, scaglioni di reddito (La Repubblica, 26 gennaio 2020)

Intanto il governo Conte Bis ha ampliato la platea del bonus Renzi che dava 80 euro secchi ai redditi tra 8.174 e 24.600 e poi con ripido décalage tra 24.600 e 26.600 euro. Da luglio tutti i lavoratori dipendenti entro i 28 mila euro riceveranno 100 euro in forma di bonus. Sopra i 28 mila euro e fino a 40 mila euro il bonus diventa detrazione. E dunque decrescente al crescere del reddito. Ecco che i 100 euro mensili si riducono fino a diventare 16 euro – 35 centesimi al giorno – per un reddito da 39 mila euro. Si introduce così nel nostro sistema fiscale una quarta detrazione.

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