Politica

Liliana Segre sarà la Presidente del Senato nei primi giorni del nuovo Parlamento

@neXt quotidiano|

Liliana Segre

Giovedì 13 ottobre il nuovo Parlamento – quello che sarà composto in base ai risultati delle elezioni Politiche (e con un numero di rappresentanti ridotti, come previsto dalla legge) – si riunirà per la prima volta. La nuova maggioranza e la nuova opposizione siederanno sugli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama per iniziare i lavori di questa nuova legislatura. E a presiedere il tutto, al Senato, sarà Liliana Segre. Come previsto dal regolamento, infatti, in attesa delle nomine ufficiali (e già circolano i primi nomi), le funzioni saranno ricoperte dal senatore più anziano presente in aula.

Liliana Segre presiederà la prima seduta al Senato del nuovo Parlamento

Secondo il regolamento interno, a ricoprire (a titolo temporaneo) la carica di Presidente del Senato doveva essere l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (per questioni anagrafiche). Come spiega il quotidiano La Repubblica, però, le condizioni di salute dell’ex Capo di Stato (che già ricoprì questo ruolo, come da prassi, all’inizio della legislatura che si sta per concludere) non gli permetteranno di sedere in Aula a Palazzo Madama e di presiedere le sedute. Quindi, dal 13 ottobre – fino al giorno in cui ci saranno le nomine e i giuramenti al Quirinale -, la Presidenza del Senato sarà nelle mani di Liliana Segre.

La senatrice a vita, dunque, sarà chiamata a dirigere e presiedere i primi lavori del nuovo Parlamento e di questa legislatura che si aprirà giovedì 13 ottobre. Poi lascerà lo scranno della Presidenza nelle mani di chi sarà nominato. Stesso discorso anche alla Camera dei deputati. In attesa delle nomine, il ruolo di Presidente di Montecitorio (sempre a titolo temporaneo) sarà affidato al deputato “più anziano” tra i vicepresidenti eletti nel 2018: Ettore Rosato di Italia Viva. Saranno loro due a procedere con i lavori per le votazioni dei nuovi Presidenti e la proclamazione degli eletti che, nei giorni successivi, prenderanno i rispettivi posti alla Presidenza del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati.

(foto ipp/clemente marmorino)