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Liliana Segre aderisce alla proposta di legge contro la propaganda fascista e nazista

@Giorgio Saracino|

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“Oggi ha scritto la senatrice Segre”. L’annuncio sulla pagina facebook Legge Antifascista Stazzema lo ha dato il sindaco di Stazzema Maurizio Verona. La senatrice a vita Liliana Segre ha scritto una lettera al promotore dell’Anagrafe Antifascista, che nei mesi scorsi ha deciso di lanciare una proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista, soprattutto in rete e sui social. Se entro il 31 marzo del 2021 saranno raccolte 50mila firme, allora la proposta dovrà arrivare ed essere discussa in Parlamento. Nelle ultime settimane il gruppo sul social è cresciuto enormemente, raggiungendo quota 121.384 memebri. Che significa che se uno su due di quelli che hanno chiesto di iscriversi su Facebook sia andato in comune a firmare, allora l’obiettivo sarebbe stato raggiunto.

I numeri delle firme arrivate nei Comuni infatti non si conoscono e non si possono sapere, ma in molti pubblicano quotidianamente foto e post in cui annunciano di essere andati. Andati dove? Solitamente per raccogliere le firme si organizzano dei banchetti in piazza, o comunque iniziative che possano creare aggregazioni di persone. Proprio quello che ora (causa pandemia) non si può fare, o comune si può fare di meno. E che sicuramente sta facendo firmare un po’ meno persone di quelle che vorrebbero. Perché chi vuol firmare ora deve obbligatoriamente recarsi negli uffici del proprio Comune e chiedere di inserire nome e cognome compilando il modulo, che tutti gli uffici devono avere obbligatoriamente (qui ci sono tutti i dettagli per poter aderire).

Dopo che anche Roberto Benigni si è fatto testimonial della proposta, oggi è arrivato il sostegno della senatrice a vita Liliana Segre, che -lo ricordiamo- ha vissuto l’esperienza dei campi i concentramento. Perdendo lì molti cari.

Oggi ha scritto al sindaco di Stazzema Maurizio Verona:

Anche se la mia condizione di Parlamentare rende inopportuna la mia firma in calce del d.d.l., che realizzerebbe una sovrapposizione fra iniziativa parlamentare e popolare, aderisco però senz’altro allo spirito della proposta e ai suoi contenuti normativi. La diffusione di messaggi fascisti e razzisti, sia sui social, sia però su troppi altri supporti, ha raggiunto ormai livelli intollerabili, la coscienza civile della Repubblica nata dalla Resistenza deve mostrarsi avvertita dei pericoli e reagire. (…) Per parte mia, da Parlamentare, vigilerò perché la proposta venga discussa e approvata celermente in Parlamento.

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