Attualità

Libero e il Coronavirus che “scansa” gli immigrati

libero coronavirus scansa gli immigrati

Da catena razzista su Whatsapp a titolo di Libero è un attimo. Il quotidiano dell’umarell del Coronavirus Vittorio Feltri e di Pietro Senaldi stamattina oggi apre con uno di quei titoli che lévati: “Il virus scansa gli immigrati”.

libero coronavirus immigrati

I contenuti sono molto simili alla bufala del vaccino contro la tubercolosi che renderebbe immuni dal Coronavirus che circolava nei giorni scorsi su Whatsapp e che diceva che gli immigrati non sono ricoverati per SARS-COV-2 e COVID-19.

extracomunitari immuni covid-19 coronavirus 3

Il quotidiano ospita poi un’intervista all’infettivologo dell’ospedale Sacco Massimo Galli

Professore: quanti extracomunitari sono ricoverati da voi?
«Nessuno mi pare. In ogni caso la percentuale è praticamente nulla. Forse abbiamo due cinesi che hanno contratto la malattia nella forma italiana, ma non mi viene in mente nessun altro».

È impossibile pensare che si tratti di una casualità. Qual è la spiegazione?
«L’ipotesi, ma è ancora tutta da dimostrare anche se è verosimile, è che in alcune etnie di discendenza africana ci siano diverse caratteristiche e disponibilità per il virus».

E qui già vale la pena segnalare due cose. La prima è che al San Raffaele di Milano, come ha scritto Roberto Burioni su Twitter, la situazione è evidentemente diversa:

roberto burioni extracomunitari contagio coronavirus

La seconda è che le cronache hanno riportato casi di Coronavirus tra extracomunitari a Velletri e in Toscana, ad esempio, giusto ieri:

libero coronavirus immigrati 1

Ma finiamo di leggere cosa dice Galli:

Ci perdoni: cosa significa?
«Uscendo dai tecnicismi, vuol dire che queste persone potrebbero avere un fattore protettivo maggiore. E possibile che abbiano le porte chiuse, o meglio, semichiuse nei confronti del Covid-19. Le porte degli italiani, invece, sono spalancate».

Ci spieghi.
«Siamo una popolazione molto vecchia, e questo ci espone più facilmente alle malattie».

Però se fosse solo una questione anagrafica il Giappone, che ha l’età media più alta del mondo, dovrebbe aver subito più di altri il virus, invece i morti sono meno di cinquanta e i contagi poco più di mille…
«Al Giappone ci arriviamo tra un attimo. Gli immigrati che risiedono in Italia sono per lo più giovani e in forze. Hanno molti meno problemi di salute rispetto a noi. Il fattore anagrafico e la sana costituzione spiegherebbero anche il motivo per cui gli adolescenti e i bambini reagiscono molto meglio al Covid-19».

Dicevamo del Giappone…
«Sono riusciti a circoscrivere il virus per tempo. Hanno individuato velocemente i contagiati, li hanno isolati e hanno ricostruito i loro contatti. In Italia invece l’infezione ha circolato almeno per un mese senza che ce ne rendessimo conto. Quando tutti, me compreso, pensavamo di essercela cavata, ecco che siamo stati presi alle spalle».

E infine, nel merito della questione:

Comincia a circolare una voce, purtroppo non al bar ma in rete: gli immigrati residenti in Italia non prendono il “Corona” perché hanno dovuto fare il richiamo anti-tubercolosi.
«E’ una balla, non c’entra niente».

E chi, italiani e non, ha fatto il normale vaccino antinfluenzale, rischia meno?
«Ci sono due studi: uno lo conferma, l’altro no. Quindi non ci sono evidenze, mancano basi concrete».

Come farete a capire se davvero alcune etnie africane sono immuni, o quasi, al virus?
«Ci aiuterà molto la casistica degli Stati Uniti, dove la popolazione afro-americana è numerosissima».

Leggi anche: La bufala degli extracomunitari che non sono ricoverati per Coronavirus