Opinioni

La lettera sui giovani eroi che cercano lavoro

Su Repubblica di oggi è stata pubblicata questa lettera a firma di Giovanna Galasso sui giovani che cercano lavoro:

SCRIVO per esprimere il vuoto. Il vuoto che pervade le persone che hanno perso il lavoro. Come una coltre di nebbia che copremente e corpo. La voce si fa flebile, il passo rallenta. Le giornate sono tutte uguali. La ricerca di un lavoro è incessante, il computer è sempre acceso, gli occhi sono puntati sulla cassetta di posta elettronica e sul cellulare. Per chi riesce ancora a dormire, il sonno porta un briciolo di pace e di ristoro, nell’attesa del nuovo giorno. Ti guardi nello specchio e ti accorgidi quanto la tristezza sia capace dideformare i tratti del volto. La consapevolezza che in questa condizione siamo in tanti non consola, anzi, amplifica il senso di disperazione. Il facile ottimismo di chi ci governa suona come uno sfottò. Parlano di noi come di un dato statistico, ma trascurano che dietro quel 12 per cento di disoccupati ci sono milioni di storie umane. Sul nostro dramma si costruiscono i dibattiti televisivi, che altro non sono che esercizi dialettici tra politici e giornalisti.Siamo eroi. Perché siamo soli e da soli dobbiamo trovare dentro di noi tutta la determinazion ee la forza di non arrenderci e continuare a sperare.

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