Opinioni

Le zone di Roma a maggior rischio sismico

Il Tempo oggi pubblica una tabella riassuntiva dei municipi di Roma a maggior rischio sismico: se nel 2009 l’intero comune di Roma era stato classificato in zona 3, nel 2009 alcuni dei suoi municipi hanno visto mutare il livello di pericolosità sismica, passando da 3 a 2 e in sottozona B dalla A. Si tratta di municipi che andavano dal V al XII e che ora in base alla modifica della numerazione apportata nel 2013 dal Consiglio capitolino vanno dal municipio IV al IX. Tutti gli altri invece rientrano nella zona sismica 3 e nella sottozona A.
«Il territorio del comune di Roma – si legge nella relazione tecnica sulla nuova classifica – è interessato da variazioni dei valori di accelerazione di gravità estremamente differenti tra la zona costiera (Ostia) e le zone prossimali ai Colli Albani o ai Monti Tiburtini e Prenestini. Tali valori presentano una variabilità sostanziale, passando da 0,75 a 0,200, che si tramuta in valori di possibile intensità del terremoto estremamente diversi tra le due zone. Anche lo studio Enea ha evidenziato che il territorio di Roma Capitale deve essere necessariamente trattato, dal punto di vista sismico, in modo difforme nelle diverse sue zone geografiche (zona costiera, centro città e piana del Tevere, area prossimale ai Colli Albani e ai Monti Tiburtini e Prenestini) e deve prevedere diversi valori spettrali per chi dovrà costruire nella zona di Ostia o La Storta rispetto per esempio ai Colli Albani».

ZONE ROMA RISCHIO SISMICO
Le zone a rischio sismico di Roma Capitale municipio per municipio su dati della Protezione Civile (Il Tempo, 4 settembre 2016)