Opinioni

Le cinque domande del Forum Acqua Pubblica a Virginia Raggi

Cinque domande al sindaco Virginia Raggi sulla gestione di Acea. Ad avanzarle, il Forum acqua pubblica, composto da Rete Civica ATO 3 Campania, Coordinamento Provinciale Acqua Pubblica Frosinone, Coordinamento Romano Acqua Pubblica, Rete per la Tutela della Valle del Sacco – Retuvasa, USB Publiacqua, Decide Roma, Coordinamento Regionale Acqua Pubblica Lazio, Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua. “Da tempo la società Acea ha perso la sua dimensione di azienda locale a servizio della città di Roma per assurgere al ruolo di multiutility di rilevanza internazionale con la sua trasformazione in S.p.A., la quotazione in borsa e la compartecipazione azionaria di soci come Caltagirone e Gdf Suez. Ormai Acea S.p.A. opera nella sua azione aziendale esattamente con le stesse logiche mercatiste e finanziarie proprie delle società private internazionali del settore – scrivono le associazioni – Prova tangibile sono le ultime acquisizioni di quote societarie in vari territori annunciate dal management di Acea S.p.A.: l’azienda compra la gestione dell’acqua nel Centro Italia, in contraddizione, almeno formalmente, con gli impegni politici presi dalla Giunta Raggi, con la prima stella del Movimento 5 Stelle e, soprattutto, con i referendum sull’acqua pubblica del 2011. Ma dopo la guerra annunciata dalla candidata Virginia Raggi al management Acea in campagna elettorale, sembra essere nata una insolita quiete con i vertici dell’azienda. Una quiete nella quale l’Ad Irace sta portando a compimento il progetto Renziano: l’Acea come gestore unico in centro Italia, scavalcando le comunità locali e i sindaci stessi, come avvenuto nell’area di Latina. Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e le reti dei comitati dei territori gestiti da Acea, direttamente o attraverso sue partecipate, hanno lanciato la campagna per la ripubblicizzazione dell’azienda chiedendo apertamente alla amministrazione Raggi ed al M5S di invertire la rotta, passando necessariamente per la ripresa della gestione societaria e, dunque, preliminarmente, per la nomina della nuova dirigenza. Lo scorso martedì 22 novembre si è avuto il primo incontro con l’amministrazione alla presenza della sindaca nella quale si è richiesto a gran voce di esercitare con determinazione le prerogative del socio di maggioranza”.
virginia raggi acea
Nell’ambito di questo percorso i promotori della campagna intendono porre pubblicamente alla sindaca 5 domande:
“1 – Perché fino ad ora non ha rimosso l’attuale management e nominato i nuovi vertici di Acea e quando intende farlo?
2 – Perché nelle more della nomina dei nuovi vertici non ha convocato l’assemblea dei soci Acea per adottare delibere di indirizzo stringente nei confronti dell’attuale management al fine di impedire le ulteriori acquisizioni appena annunciate?
3 – Quali strumenti intende mettere in campo per bloccare il pericoloso processo di Acea 2.0 al fine di salvaguardare i patrimoni, le conoscenze tecniche e gli strumenti delle aziende territoriali e difendere autonomia, professionalità e dignità dei lavoratori?
4 – Quando e se intende convocare una conferenza delle amministrazioni comunali e dei movimenti per l’acqua dei territori gestiti da Acea S.p.A. e sue partecipate, al fine di aprire un processo di inversione di rotta e democratizzazione della gestione del servizio idrico?
5 – Quando l’amministrazione Comunale deciderà di dare attuazione al dettato del referendum del 2011 aprendo un confronto serrato con i poteri finanziari che stanno portando avanti tuttora il processo di privatizzazione ed accentramento della gestione dell’acqua anche attraverso Acea S.p.A.?.
Il tempo di agire è adesso: i vertici Acea lo hanno capito, i comitati anche… è ora che anche la Giunta 5S renda visibile e concreta la sua prima stella, se non vuole perderla!”.

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