Fact checking

Le accuse a Mattia Palazzi, sindaco PD di Mantova

mattia palazzi mantova pd 2

Venerdì scorso è uscita la notizia dell’indagine su Mattia Palazzi, sindaco PD di di Mantova, accusato di aver chiesto favori sessuali in cambio di fondi pubblici a un’associazione culturale.

Le accuse a Mattia Palazzi, sindaco PD di Mantova

La donna che sarebbe stata oggetto delle richieste ha però smentito di essersi sentita in qualche modo ricattata da Mattia Palazzi, ma oggi il Corriere della Sera in un articolo a firma di Andrea Pasqualetto dettaglia meglio in cosa consistono le accuse che a prima vista, leggendo le risposte degli interessati, sembravano incomprensibili.

Un anno di messaggi WhatsApp e sms fra i due, alcuni decisamente spinti, e una foto in cui lui si mostra nudo. «Staresti bene messa a …, sei una birichina». «Ricordati che le cose non vanno avanti senza il benestare del sindaco, attieniti alle regole». «Vieni qui che ti…». Lei inizialmente la prende sul ridere. Cerca uno smarcamento tipo «sei inopportuno e maleducato». Fino a che confida tutto alla sua capa, facendole vedere i messaggi più sorprendenti. E l’altra che fa?

mattia palazzi mantova pd 1

«All’inizio sorridevo e dicevo “ma guarda tu cosa scrive il sindaco” — racconta ora la presidente dell’associazione, che peraltro si occupa di bambini e di donne —. Perché io penso che ci stia anche un’avance fra un uomo e una donna, ma non ci sta quando l’uomo usa il suo potere e ci sta ancora meno quando di mezzo c’è un’associazione che vive di ideali. E quindi ho iniziato a farle pressioni perché lo denunciasse. Ma lei non voleva, non l’ha mai voluto. A un certo punto mi sono confrontata con chi ne sapeva più di me che mi ha fatto capire la gravità della cosa… poi, non so come, è scattata la querela. Ma mi sono pentita di non averla fatta io».

I messaggi su Whatsapp e l’accusa al sindaco di Mantova

Per questo mercoledì i carabinieri hanno perquisito il sindaco, la donna presuntamente oggetto delle attenzioni di Palazzi e la presidente dell’associazione in qualità di testimone e hanno sequestrato computer, telefonini e tablet oltre a documenti che certificano i rapporti economici tra Comune e associazione. L’accusa è di tentata concussione, infatti l’associazione non ha mai ricevuto né il patrocinio del comune né i fondi. Martedì Mattia Palazzi sarà ascoltato dai magistrati mentre rimane il mistero su chi lo ha denunciato, visto che la vicepresidente e la presidente dell’associazione negano di averlo fatto.