Economia

Difesa, ingegneria e medicina: le lauree che pagano di più

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riscatto della laurea

Uno studio dell’Osservatorio Talents Venture, elaborando i dati di Alma laurea, spiega che i laureati in ingegneria elettronica non hanno troppe difficoltà a trovare un lavoro, visto che il 92% risulta occupato ad un anno dal titolo di studio, e di conseguenza solamente una minima parte di loro crede che sia possibile svolgere il proprio ruolo con un titolo non universitario. Spiega oggi Il Messaggero che tra gli studenti meno soddisfatti ci sono invece i laureati di psicologia e del gruppo geo-biologico. Si tratta di due percorsi che, ad un anno dalla laurea, hanno gli stipendi più bassi.

Ad incidere sulla sfiducia nei confronti della laurea, c’è soprattutto lo stipendio di chi ha un impiego dopo aver studiato per tanti anni e, quindi, dopo aver investito sulla formazione. Non è un caso infatti che gli stipendi netti medi, ad un anno dalla laurea, siano rispettivamente 670 euro mensili nel caso di psicologia, 863 euro per l’ambito letterario e 959 euro mensili per il gruppo geo-biologico, come rilevato da Almalaurea.

Si tratta di impieghi scarsamente retribuiti o, spesso, di lavori che non hanno nulla a che vedere con gli studi svolti. Inoltre, solo a titolo comparativo, balza agli occhi che si tratta di stipendi quantitativamente paragonabili all’ammontare massimo dell’attuale reddito di cittadinanza pari a 780 euro. Un reddito per il quale non è  richiesto avere una laurea né aver speso soldi per frequentare le lezioni e prepararsi agli esami.

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Le lauree che pagano di più (Il Messaggero, 4 marzo 2019)

Ed emerge inoltre una distanza importante rispetto agli stipendi medi mensili, ad un anno dalla laurea, in ingegneria pari a 1.407 o nel settore di economia e statistica pari a 1277 euro o in giurisprudenza con 1271 euro al mese.

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