Opinioni

L'attacco di Paolo Gentiloni al M5S

«Il parlamento non è un social network. Basta con questa violenza verbale»: Paolo Gentiloni nella sua replica alla Camera si sceglie il nemico e lo individua nel MoVimento 5 Stelle, che richiama in molte sue frasi: “Le elezioni dirette non si fanno con i referendum. La cosa bella della campagna referendaria è stata la discussione sulla Costituzione e ora la Costituzione non può essere dimenticata”, ha detto il neo presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, riferendosi alla decisione di chi non ha voluto partecipare al dibattito sulla fiducia al governo. “Non ci possono essere i super paladini della Costituzione che nel momento della discussione non ci sono. Non si può dire ‘vogliamo talmente bene al Parlamento che non ci andiamo’. Questa logica non ci aiuta”, afferma Gentiloni.
paolo gentiloni
“Ho sentito dire che noi non avremmo riconosciuto la sconfitta referendaria. Devo dire, citando la canzone, ‘Se stasera sono qui…’, è perchè abbiamo riconosciuto le ragioni, l’abbiamo fatto”, ha poi detto Gentiloni, ricordando che il suo predecessore Matteo Renzi “si è dimesso, abbiamo invitato tutte le forze parlamentari a concorrere alla formazione di un nuovo governo, necessaria, alla quale ci richiamava Mattarella, perchè tutti sappiamo che occorre intervenire per portare il Paese al voto, e quindi abbiamo chiesto un conocrso generale: non c’è stata questa disponibilità e le forze della amggioranza precedente si sono assunte la responsabilità di andare avanti. Certamente si sono prese un rischio dal punto di vista politico, ma esattamente nel rispetto dei doveri costituzionali previsti nel nostro ordinamento”.