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«Lannutti? Stiamo per denunciarlo, devono espellerlo»

codacons lannutti

Ruth Dureghello, 51 anni,è la presidente, la prima donna nella storia, della Comunità ebraica di Roma, la più antica d’Italia. In un’intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera Dureghello fa sapere che la Comunità sta per denunciare Elio Lannutti per istigazione all’odio razziale dopo la citazione dei Protocolli dei Savi di Sion da parte del senatore M5S.

«E’ stato varcato un confine inaudito, in una maniera difficile da contrastare se non ci sono chiarissime e nettissime prese di posizione».

I vertici del Movimento 5 Stelle però si sono dissociati immediatamente: il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio ha rilasciato una durissima dichiarazione, a nome suo e di tutto il Movimento, in cui ha preso le distanze da Lannutti.
«Lo so. E ho apprezzato anche i toni usati con me dal vicepresidente Di Maio durante un nostro scambio di messaggi notturno, lunedì sera: era in una situazione in cui non poteva parlarmi al telefono. Ma non può bastare una semplice dichiarazione. Né un dialogo fatto di messaggi, anche se dai toni molto significativi. Così come per me stessa non è sufficiente spiegare la gravità di ciò che è accaduto con un tweet o con una semplice frase. Per quanto mi riguarda non è sufficiente…».

elio lannutti denunciato

Pensa insomma che il Movimento 5 Stelle dovrebbe espellere il senatore Elio Lannutti?
«Io so che il Movimento ha espulso diversi suoi membri per motivi assai meno gravi di questo… L’espulsione sarebbe una scelta trasparente ed eloquente. Siamo a ridosso della Giornata della Memoria. Ma certe manifestazioni non possono e non devono essere formali. Inutile parlare di lotta all’antisemitismo se non seguono atti concreti in una situazione gravissima come questa. Il Movimento 5 Stelle, proprio perché forza con grandi responsabilità di governo, deve fare chiarezza su cosa è tollerato, al proprio interno, e cosa non lo è in materia di antisemitismo. Altrimenti si offende la memoria dei milioni di ebrei che hanno pagato con la vita per quegli stereotipi: ma anche chi si è battuto per l’Italia in cui viviamo. Penso al retaggio della Resistenza, ai tanti militari che hanno sacrificato la loro vita, alle istituzioni che hanno consolidato la democrazia in Italia negli anni».

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