Economia

L’aiutino della BCE a Deutsche Bank

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La Banca Centrale Europea aiuta Deutsche Bank. Il Sole 24 Ore spiega oggi in un articolo a firma di Isabella Bufacchi che dovrebbe essere arrivata in questi giorni a Deutsche la lettera Srep che sembra guardare con occhio benevolo la ristrutturazione annunciata dal ceo Christian Sewing lo scorso 8 luglio.

L’aiutino della BCE a Deutsche Bank

Spiega il quotidiano che l’SSM conosce bene il piano perché la banca lo ha discusso e concordato con la vigilanza e se non fosse stato fattibile sarebbe stato bocciato sul nascere: invece è stato approvato e, per questo motivo, i requisiti di capitale potrebbero darlo per già attuato.

DB ha già annunciato, ai supervisori e al mercato, che il CET1 potrebbe scendere fino a un massimo del 12,5% dal 13,4% del giugno 2019, rispetto all’11,81% indicato nel processo di revisione e valutazione prudenziale Srep 2019 (Supervisory Review and Evaluation Process) e al 13% inizialmente concordato con Bce. L’ambizione è di casa in Deutsche bank. Il colosso con un bilancio da circa 1.300 miliardi di asset totali, che viaggia in Borsa a 7,11 euro lentamente risalendo dal minimo storico in Borsa di 5,79 euro toccato il 3 giugno scorso ma lontanissima dai 17 euro di due anni fa, intende centrare tutti gli obiettivi del piano. Il fiato sul collo dell’SSM lo avrà, ma lo Srep 2020 dovrebbe consentire quei margini necessari alla ristrutturazione più grande nei 150 anni di storia della banca.

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Il crollo della capitalizzazione di Deutsche Bank (Il Sole 24 Ore, 15 dicembre 2018)

Il piano, che nel secondo trimestre ha portato a una perdita netta di 3,5 miliardi e un primo taglio del CET1 dal 13,7% al 13,4%, deve andare avanti realizzando quanto promesso nella tabella di marcia verificabile costantemente dalla vigilanza, dove la riduzione dei RWA anno su anno che libera capitale deve riuscire a controbilanciare altro capitale che viene invece assorbito: progressi sul Piano sono attesi nel terzo trimestre (risultati annunciati il 30 settembre).

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