Opinioni

La violenza sessuale di gruppo su una 15enne a Pimonte

Undici misure cautelari sono state eseguite dai Carabinieri nei confronti di altrettanti ragazzi minorenni con l’ accusa di violenza sessuale ai danni di una ragazza di 15 anni di Pimonte, piccolo comune dei Monti Lattari. La violenza di gruppo risalirebbe ad alcune settimane fa. Una denuncia è stata presentata da parte della vittima. Gli undici minorenni sono stati trasferiti in comunità di recupero, nei confronti di un dodicesimo accusato della violenza sessuale, minore di 14 anni, la Procura presso il Tribunale di Minorenni di Napoli procede separatamente. Gli episodi risalgono a qualche settimana fa, ma gli arresti sono scattati questa mattina, al termine delle indagini dei Carabinieri di Pimonte, che oggi, insieme ai colleghi di Gragnano e Vico Equense, coordinati dal Nor Castellammare di Stabia, hanno eseguito un’ordinanza.
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Le indagini dei Carabinieri sono partite dalla denuncia della 15 enne che sarebbe stata filmata con un cellulare durante un rapporto sessuale con il proprio fidanzatino e successivamente costretta a rapporti con gli amici di quest’ultimo sotto la minaccia di pubblicazione su Internet del filmato. Il pm ha ascoltato la ragazza con l’ aiuto di una psicologa ed ha raccolto alcune testimonianze sull’ accaduto, che hanno portato all’ identificazione di tutti i responsabili. Il leader del branco, un minorenne, avrebbe assimilato negli anni una mentalità della sopraffazione esercitata mediante il ricatto e la minaccia anche attraverso il web. I fatti erano diventati di dominio pubblico circa 20 giorni fa, in seguito ad un articolo apparso su un sito internet che annunciava l’avvio di indagini per una presunta violenza di gruppo da parte di minorenni ai danni di una 15enne, accostando la storia ad una analoga vicenda accaduta a giugno a San Valentino Torio (Salerno). Qualcuno aveva fatto circolare sui social network la notizia e l’autore della violenza era andato a minacciare pubblicamente, nella piazza del paese, l’autore del post: un uomo adulto, tre volte più grande d’età del ragazzino. Tra gli 11 minorenni che questa mattina hanno ricevuto la notifica dell’Ordinanza di custodia cautelare per le violenze sessuali, almeno un paio sono legati da vincoli di parentela a elementi della criminalità locale. Altre famiglie sono di origini umili: operai, manovali, casalinghe che stanno vivendo questa storia con grande vergogna e dolore. Anche la famiglia della ragazza sarebbe di umili origini, ma onesta. E nel paese ora tutti si interrogano sulle sorti dei ragazzini implicati nella violenza e su eventuali altre vittime del branco.