Cultura e scienze

La storia del medico anti-vax che vuole spiegare i vaccini a Paola Taverna

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«Io non è che sono contro i vaccini, sono contro il vaccino dell’HPV», parole e musica del Dottor Roberto Petrella, ginecologo di Teramo in pensione e medico di riferimento della galassia free/no/anti-vax. A luglio Petrella è stato segnalato all’ordine dei medici della sua provincia ed è iniziato anche per lui il procedimento disciplinare che potrebbe portare alla radiazione e di conseguenza alla definitiva consacrazione di Petrella nel pantheon degli eroi e dei martiri no-vax.

Chi è Roberto Petrella, il medico contro il vaccino per l’HPV

Ma Petrella non demorde, anzi ha lanciato la sfida (un classico) del confronto a Roberto Burioni per far giudicare dal pubblico chi dei due abbia ragione. Il medico teramano, ginecologo del consultorio, sostiene che il vaccino per l’HPV non solo sia inutile ma che sia anche dannoso. Da parte sua Petrella invece ritiene di aver trovato – e applicato con successo – una cura efficace “al 100%” per rimuovere e quindi sanare le lesioni da Hpv al collo dell’utero che il medico pratica dal 1997 (o 1995) per mezzo della termocoagulazione. Parallelamente all’attività clinica Petrella svolge quella di divulgatore in convegni assieme a medici, giornalisti e avvocati dell’universo free-vax e ha partecipato alla manifestazione di Roma assieme a studiosi del calibro dei coniugi Gatti&Montanari, Franco Trinca e Paolo Rossaro.

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Il Dottor Petrella a Teramo dopo l’udienza del 20 luglio mostra il coagulatore che usa per curare le lesioni da HPV

Come tanti altri medici che “non sono contro i vaccini, ma…” anche Petrella è contro il vaccino per l’HPV da molto prima che in Parlamento si iniziasse a discutere della legge sull’obbligo vaccinale. Obbligo che non comprende anche il vaccino per l’HPV che invece rimane fortemente consigliato e gratuito per gli undicenni come stabilito dal PNPV 2017-2019.
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Ad esempio nel 2013 il Dottor Petrella spiegò – in qualità di iscritto al M5S – all’assemblea del MoVimento di Teramo i pericoli e i costi inutili del vaccino contro il papillomavirus. Tematica che continua ad affrontare ancora oggi durante le sue conferenze dove invita apertamente i genitori a non vaccinare più i bambini e le bambine contro il virus HPV.

 
Del resto il “motto” di Petrella è molto semplice: “io curo, non vaccino“. A cosa serve infatti il vaccino se c’è un metodo semplice e poco costoso (per le ASL e per lo Stato) per curare le lesioni al collo dell’utero?
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Petrella non perde occasione per ribadire che il vaccino HPV non serve, è pericoloso e che ci sono ragazze danneggiate dal vaccino HPV. Ovviamente mentre da un lato il medico pretende che il Ministero (o a volte Burioni stesso) fornisca nomi e cognomi dei pazienti non vaccinati che hanno contratto l’HPV e di conseguenza hanno sviluppato un tumore al collo dell’utero non dà alcun dato per risalire alle ragazze danneggiate dal vaccino.
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Secondo Petrella è meglio a questo punto regalare 560 euro (che spiega essere il costo di tre dosi di vaccino anti HPV) a tutti i bambini e le bambine che devono essere vaccinati per l’HPV perché così si riprenderà l’economia dal momento che “i bambini spendono i SOLDI“, soldi che i genitori non danno più.
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Insomma: Petrella non solo ha scoperto una cura per le lesioni al collo dell’utero e che il vaccino è più pericoloso dell’HPV stessa ma anche trovato un modo per far ripartire l’economia e aumentare la paghetta ai bimbi. Un vero eroe dellaggente.

Roberto Petrella nuovo consulente sanitario del M5S?

In un post (riportato nel gruppo “Vaccini: cosa ci nascondono??“) di qualche giorno fa Roberto Petrella ha annunciato che andrà a spiegare tutte queste cose alla Senatrice Paola Taverna, perché “è lei la responsabile della sanità dei Grillini”. Il Dottore ha intenzione di portare con sé “le attrezzature necessarie per curare definitivamente tutte le lesioni del collo dell’utero provocate sia dal virus che non”. A quanto pare infatti Petrella ha intenzione di dimostrare la pericolosità del vaccino HPV. Ha le prove, dice, e le porterà in giro per l’Italia. Ma non sarebbe meglio portarle ad una commissione medico-scientifica? Senza dubbio saprebbero valutare meglio le “prove” che i Genitori Preoccupati che partecipano alle conferenze no-vax.

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C’è poi un aspetto non secondario: il M5S da qualche tempo non è più contro i vaccini (ovvero non è contro nessun vaccino). Il M5S contesta l’efficacia di misure coercitive per raggiungere la massima copertura vaccinale possibile ma è a favore sia dei vaccini sia dell’innalzamento del livello di copertura della popolazione. Ed infine il MoVimento non è a favore della libertà di scelta, vale a dire che tutti quelli che possono essere vaccinati devono essere vaccinati. Secondo Petrella però “loro non conoscono la verità sui vaccini” ed è per questo che andrà alla commissione salute del MoVimento a spiegarlo. Chissà: potrebbe anche essere “un collaboratore della verità sulla Sanità”. Non sappiamo se davvero Petrella abbia chiesto e ottenuto un incontro con la Senatrice. Abbiamo chiesto all’Ufficio Stampa della Senatrice Taverna di confermare o smentire la notizia dell’incontro con Petrella e siamo in attesa di risposta.
EDIT: L’ufficio stampa del M5S al Senato ci ha fatto pervenire la dichiarazione della senatrice Paola Taverna in merito a quanto scritto da Petrella su Facebook: “Non ho fissato nessun appuntamento con il dottor Roberto Petrella“.