Opinioni

La prof che dice che Liliana Segre si fa pubblicità

La Nazione di Firenze racconta oggi la storia di una professoressa della scuola Mazzanti che si trova in via Augusto Novelli a Coverciano che lunedì, nel Giorno della Memoria, si è presentata agli studenti di seconda media durante la lezione di storia di una collega per insultare la senatrice a vita Liliana Segre.

Ce l’ha con la signora Segre, 90 anni, superstite dell’Olocausto e attiva testimone della Shoah italiana da qualche tempo costretta a muoversi con la scorta a causa delle quotidiane minacce gonfie d’odio che le piovono addosso, specialmente via social. “Anche mio nonno è stato in un campo di concentramento – avrebbe proseguito la docente stando alle testimonianze dei ragazzi – ma non è certo andato in giro a dirlo a tutti”. Dulcis in fundo, si fa per dire, l’ammonimento della prof che sa pure di velata minaccia: “E ora non andate a casa a dire ai vostri genitori che sono nazista e antisemita…”.

liliana segre antisemitismo

E invece i ragazzini della Mazzanti, più o meno tutti dodicenni, dai genitori dopo la ’lezione’ ci vanno eccome. E raccontano tutto. “Erano sconcertati. – confessa una mamma – Perché è vero che sono molto giovani ma non sono affatto sprovveduti e sanno bene cos’è stato l’Olocausto e quante morti assurde ha provocato”. “Non è possibile – aggiunge ancora – che questa persona, tra l’altro non nuova a certe esternazioni, tiri fuori certe opinioni a scuola. Tra l’altro a quanto pare sembra che abbia anche tessuto le lodi a Mussolini”. Una ’sparata’ allucinante, del tutto fuori contesto e che oltretutto è arrivata nella settimana della Giornata della Memoria, in cui ancora una volta si è compreso quanto ancora sia importante testimoniare alle nuove generazioni gli orrori del nazismo.

Alla fine, come spesso succede, in una chat di Whatsapp è stata attivata una protesta con la dirigenza dell’istituto. Il risultato? Sempre lo stesso: la professoressa è tornata nella classe a chiedere scusa.

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