Opinioni

La petizione per l’espulsione dal PD di Orlando, Emiliano, Boccia e Cuperlo

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha pubblicato ieri sulla sua pagina Facebook la petizione di una pagina con il simbolo del PD chiamata Osservatorio Democratico nella quale si chiede l’espulsione sua e di Cuperlo, Emiliano e Boccia. Il 25 febbraio scorso, prima delle elezioni, la pagina aveva pubblicato anche un’altra petizione che invitava a non votare PD in Puglia:

Per il bene del PD non votate i candidati di Emiliano: BOCCIA e GINEFRA (rispettivamente mariti delle berlusconiane Di Girolamo e Ravetto, le famose famiglie da 40 mila euro al mese alle nostre spalle).
Per il bene della SINISTRA e per un futuro di pace e riunificazione, non votate D’ALEMA

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“Questo è un esempio di quello che dicevo, non c’è una contro argomentazione rispetto a posizioni peraltro tra loro diverse. C’è il bisogno di colpire l’interlocutore”, scrive Orlando riferendosi a quanto segnalato l’8 aprile sempre sulla sua pagina:

Da tempo ormai quando mi capita di pubblicare una posizione di critica all’azione del Pd, accanto agli apprezzamenti, si succedono una serie commenti non proprio entusiastici. Questo è assolutamente normale. Anzi queste indicazioni possono essere anche il segno, per quanto mutevole, di un orientamento, di un’opinione diffusa, di cui un dirigente politico deve tener conto.

Il problema, tuttavia, è il tenore di alcuni di questi commenti. La prima cosa che colpisce è che raramente riguardano l’argomento oggetto del post. Sempre più spesso tali commenti tendono a delegittimare chi scrive. Si va dalle critiche alle capacità personali, alle accuse di incoerenza e persino agli attacchi sulla fisiognomica. Quasi sempre il tutto è accompagnato da inviti ad uscire dal Pd. Per carità, sono tutti argomenti ed esortazioni quando non basati su fatti falsi, come a volte accade, che stanno nell’ordine delle cose, che possono essere persino utili, ma che a mio avviso sono il segno di una involuzione preoccupante del nostro modo di discutere.

Non confuto la tua opinione, il tuo argomento, mi esercito a dimostrare che tu non hai titolo per esprimerla.

Orlando ha incassato la solidarietà di Alessio De Giorgi dell’ufficio comunicazione del PD: “Non so chi siano, altrimenti sarei personalmente intervenuto come è già successo in altre circostanze. Credo infatti che nel PD ci debba esser spazio per qualunque opinione, ma solo se questa è rispettosa delle altre, come si conviene ad una comunità politica fatta di persone che riconoscono il valore dell’altro da sé, sotto l’ombrello dei comuni valori: ed è evidente che non sei tu, né la parte che rappresenti, che ha violato questi principi ma questo “fantomatico” gruppetto, sicuramente minoritario e forse pure farlocco”.

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