Opinioni

La palazzina crollata tra Dragoncello e Acilia

Si è verificato il crollo di una palazzina a Roma, in via Giacomo della Marca al civico 36, in zona San Francesco tra Acilia e Dragoncello. Sul posto, appena giunto l’allarme al 118, pochi minuti fa, si sono recate tre ambulanze e una automedica. Inviata anche l’eliambulanza. Sul posto sono arrivati immediatamente anche i Vigili del fuoco. Sembra che tutto sia dovuto a un’esplosione di gas. Anche se c’è chi parla del crollo di un solaio. C’è anche chi racconta di un terreno facile a cedere. Un uomo è stato estratto dalle macerie della palazzina. Soccorso dal personale del 118, è stato portato in codice giallo all’ospedale Grassi. L’Italgas comunica che da una prima verifica gli impianti del gas sembrano a posto: «Dai primi accertamenti effettuati dai nostri tecnici gli impianti di competenza della societa’ posizionati lungo il muro di cinta della palazzina crollata, e quindi in luogo esterno, sono risultati integri». L’esplosione si sarebbe verificata al piano terra.
EDIT: Sono state trovate morte madre e figlia disperse nel crollo di una palazzina ad Acilia, nel quadrante sud di Roma. Secondo quanto si è appreso, i corpi sono stati individuati dopo ore di ricerche tra le macerie da parte dei vigili del fuoco.

Debora e Aurora: mamma e figlia di 9 anni. Sono loro le due persone rimaste intrappolate sotto le macerie dopo il crollo della palazzina ad Acilia, quartiere a sud di Roma. La mamma è insegnante di italiano nella scuola Traiano di Dragona, quartiere limitrofo ad Acilia, dove studia anche la figlia Aurora. Al momento dell’esplosione il papà era al lavoro in un supermercato della zona, mentre il figlio più grande, Lorenzo, era fuori casa. Le due persone estratte vive dalle macerie e trasportate in eliambulanza in ospedale sarebbero invece il fratello e la sorella di Debora, che aveva perso recentemente i genitori. La palazzina crollata era un edificio a due piani formato da quattro appartamenti. Al piano terra abita una famiglia cingalese, che non c’era al momento dell’esplosione. L’altro appartamento sempre al piano terra era adibito a studio dentistico. Al primo piano c’erano le due case principalmente interessate dal crollo.
A quanto riferito l’uomo recuperato avrebbe riportato ferite lacerocontuse e traumi su tutto il corpo. Potrebbero esserci almeno due persone sotto i solai che hanno ceduto nell’esplosione che si è verificata in una palazzina ad Acilia. Ci sarebbero comunque quattro persone disperse, tra cui una bambina di pochi anni. Anche una donna è stata estratta viva dalle macerie. La donna ha 68 anni: ha riportato traumi da schiacciamento, è stata considerata in codice rosso ed era cosciente. L’eliambulanza l’ha trasportata al Policlinico Gemelli di Roma. Si cercano due persone: lei sarebbe una maestra e la bimba avrebbe 8 anni. Secondo alcune fonti, non sarebbero stati in casa, al momento del crollo, il marito della donna e il figlio più grande. Il personale impegnato nelle attività di soccorso è a lavoro per estrarle. Sul luogo sono presenti Vigili del fuoco, Carabinieri e personale della Croce Rossa. Mentre procedono i lavori per il recupero delle persone coinvolte, non è ancora chiara la causa dell’esplosione che ha fatto crollare la palazzina.

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I soccorsi in via Giacomo della Marca (Da: Facebook)

La procura di Roma ha avviato un’inchiesta sul crollo di una palazzina di due piani in via Giacomo della Marca, ad Acilia. Il pm Mario Palazzi si sta recando sul posto per un sopralluogo e procede per disastro colposo.  La strada è chiusa, l’ATAC ha deviato il percorso dei mezzi. Il crollo della palazzina ha causato anche l’esplosione dei vetri di alcune finestre nelle vicinanze. Una fotografia della palazzina è stata pubblicata da Sky Tg 24:
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La fuga di gas è al momento l’ipotesi più probabile all’origine del crollo della palazzina di via Giacomo della Marca. I quattro abitanti dell’appartamento in cui si sarebbero verificate la fuga di gas e l’esplosione, madre padre a due figlie, al momento della deflagrazione erano in un altro ambiente e sono riusciti a mettersi in salvo. Si cercano altre persone, tra le quali pare una mamma con la figlia. Le persone parlano di un “forte boato che ha aperto o spaccato le finestre degli altri palazzi vicini”. Intanto sul posto sono giunti alcuni carroattrezzi per sgomberare la strada dalle auto parcheggiate e permettere meglio i soccorsi da parte dei vigili del fuoco e dei medici del 118.
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La sindaca di Roma Virginia Raggi ha incontrato il padre ed il fratello della bambina, ancora dispersa insieme con la madre dopo il crollo della palazzina ad Acilia, periferia sud di Roma. Raggi sta incontrando anche le forze dell’ordine impegnate nei soccorsi e nella rimozione delle macerie. Al momento, secondo quanto risulta dagli accertamenti fatti, sono solo la donna e la figlia di due anni ad essere dispersi e non quattro persone, come era stato reso noto in precedenza. Il palazzo era formato da quattro appartamenti. Si sta cercando tra le macerie se ci siano persone coinvolte. Sul posto al lavoro anche la polizia e la municipale. Al lavoro i vigili del fuoco con 5 squadre con ausilio di Nbcr, autoscala e gruppo cinofili ipotizzando che che sotto i solai ceduti ci siano almeno due persone. Questo scatto è stato invece pubblicato dal Gazzettino su Twitter:


Anche secondo altre fonti il crollo della palazzina sarebbe stato causato da un solaio e non da una fuga di gas.


Molte persone su Facebook parlano di un “botto pazzesco”, paragonabile a quello di un terremoto, e di muri che hanno tremato; alcuni testimoni hanno parlato di quattro persone coinvolte, ma l’informazione non è confermata in alcun modo. C’è chi dice che siano crollati due piccoli edifici adiacenti. Questa foto da Google Earth mostra la palazzina qualche tempo fa:
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«Avevamo appena finito di mangiare e abbiamo sentito un’enorme deflagrazione – racconta Rosalba Neri che abita di fronte alla palazzina esplosa al Messaggero – Sul momento abbiamo pensato potesse essere precipitato un aereo. Poi ci siamo affacciati e abbiamo visto lo spettacolo: la palazzina non c’era più e tutto intorno finestre divelte, vetri infranti e auto danneggiate». Tra i dispersi si parla di una mamma e di una figlia di pochi anni.
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La palazzina crollata a Roma in zona Acilia-Dragoncello si trova a poche centinaia di metri da un plesso della scuola Giovanni Paolo II, già evacuato per un abbassamento del terreno, e da via Camillo da Albino, chiusa anche questa per un importante cedimento dell’asfalto.


Il pm Mario Palazzi, titolare degli accertamenti sul crollo della palazzina avvenuto oggi ad Acilia, ha disposto una consulenza tecnica per far luce sulle cause dell’esplosione. Domani il magistrato, che nel pomeriggio di oggi ha effettuato un sopralluogo nella zona del crollo, affiderà l’incarico a due ingegneri. Al momento, infatti, non è possibile stabilire con certezza le cause dello scoppio, in particolare se sia avvenuto per una fuga di gas metano o di gpl. Questa è la persona estratta dalle macerie e oggi in codice giallo:
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Sono quattro in tutto i presunti dispersi nel crollo di una palazzina ad Acilia (Roma). Una persona sarebbe stata estratta dalle macerie e trasportata in ospedale. L’ipotesi più accreditata è che la causa dell’esplosione che ha fatto crollare una parte della palazzina di tre piani che si trova in località Dragoncello sia una fuga di gas. Stando alle segnalazioni, nella palazzina, al momento dello scoppio, erano presenti in tutto quattro persone. I Vigili del fuoco, a quanto si apprende, stanno cercando tra le macerie con l’aiuto di nuclei cinofili.
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“Ho sentito il boato e ho pensato subito a una sparatoria, poi all’esplosione di pneumatici. Mi sono affacciata alla finestra e ho visto il crollo”. E’ la descrizione di una ragazza che vive a pochi metri dal palazzo che e’ crollato oggi ad Acilia. “L’esplosione e’ avvenuta in un appartamento – racconta la donna all’agenzia di stampa Omniroma – e ha provocato il crollo anche dell’appartamento del palazzo confinante. Li’ vive una famiglia che conosciamo bene: il padre era al lavoro, mentre il figlio di circa 15 anni era fuori casa e davanti a quel disastro ha detto ‘e ora dove dormiamo stanotte’. Debora e Aurora, madre e figlia di 9 anni probabilmente erano in casa. Lei fa l’insegnante”.