Opinioni

La notte della vergogna per i vigili a Roma

Il Messaggero riepiloga oggi in un articolo a firma di Michela Allegri a che punto sono le indagini per la notte di Capodanno a Roma, quando molti vigili in servizio nella Capitale si scoprirono improvvisamente malati bloccando di fatto la città. Le accuse sono gravissime e in molti casi vergognose. Già sessanta medici hanno ammesso di aver compilato i certificati senza visitare i pazienti e sono stati iscritti al registro degli indagati per falso e rischiano la radiazione dell’albo. Per altri 38 l’ipotesi di reato è accesso abusivo al sistema informatico e sostituzione di persona perché avrebbero utilizzato le credenziali telematiche di colleghi (che conoscevano) per collegarsi al database del loro ambulatorio permettendo poi ai pizzardoni di sfruttare i documenti taroccati per giustificare l’assenza. I vigili sono accusati di truffa. Poi ci sono i casi più vergognosi:

Indagini concluse, inoltre, per 17 agenti accusati di interruzione di pubblico servizio e rifiuto di obbedire ad una richiesta avanzata dall’autorità competente: nonostante avessero dato la propria disponibilità a lavorare tra il 31 dicembre e l’1 gennaio, una volta chiamati in servizio si sarebbero resi irreperibili. Nei loro confronti, i magistrati hanno formulato un decreto penale di condanna in cui chiedono che la pena prevista per i reati, conteggiata in 16 giorni di carcere, venga sostituita dal pagamento di 4 mila euro di multa.
Non è tutto: un casco bianco,che è ad un passo dal banco degli imputati per falso e truffa, pur di trascorrere il veglione in famiglia avrebbe depositato presso il gruppo di appartenenza un referto, fasullo, di avvenuta donazione del sangue, compilato di suo pugno. Il vigile si sarebbe effettivamente presentato in un centro di prelievo, ma sarebbe stato respinto perché era affetto da una patologia cardiaca incompatibile con la donazione. Per beffare i superiori, però, il casco bianco avrebbe riempito a penna un modulo che attestava falsamente l’avvenuto prelievo e conteggiava i relativi giorni di prognosi.

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L’infografica riepilogativa di Romafaschifo sulla notte dei vigili a Capodanno

Un altro agente avrebbe simulato la visita medica di un parente: si sarebbe fatto fare da un dottore compiacente un attestato retrodatato che, grazie alla legge 104, relativa all’assistenza ad un familiare disabile, lo avrebbe esonerato dal lavoro con la scusa di dover accompagnare in ambulatorio il congiunto. Sotto accusa,per tentata interruzione di pubblico servizio, anche tre “pizzardoni” che avrebbero spinto i colleghi a boicottare il turno, veicolando attraverso i social network uno sciopero bianco non autorizzato per forzare la trattativa in corso con l’amministrazione sul salario accessorio e sulla riforma del corpo.