Economia

La norma ammazza Flixbus verrà cancellata?

Le norme contro i bus low cost sulle tratte interregionali sono state approvate nel Milleproroghe a cui la Camera ha dato il via libera oggi. Viene infatti prorogata al 31 gennaio 2018 l’emanazione del decreto ministeriale per il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile. Su Flixbus, però, il governo ha accolto alcuni ordini del giorno che lo impegnano a cancellare, con il primo provvedimento utile, la norma che prevede una stretta sul servizio di trasporto di passeggeri su autobus su tratte interregionali.

La norma ammazza Flixbus verrà rivista?

Flixbus è una piattaforma digitale che si appoggia alle società di trasporto locali assicurando la parte logistica di prenotazione e di marketing. La norma, ormai ribattezzata anti-Flixbus, prevede una proroga del termine per l’emanazione del decreto ministeriale relativo alle misure per la competitività delle imprese della filiera del trasporto pubblico su gomma al 31 gennaio 2018 e chiarisce cosa si intende con la nozione “riunione di imprese”, applicabile ai soggetti autorizzati allo svolgimento di servizi automobilistici interregionali di linea con autobus. Il testo del provvedimento, in sostanza, prevede che le autorizzazioni sulle tratte interregionali per il servizio di trasporto in autobus possano essere concesse solo a raggruppamenti di imprese guidate da operatori economici la cui attività principale è il trasporto di passeggeri su strada. Quindi le piattaforme digitali rischiano di vedersi negati i permessi.

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Flixbus: chi viaggia con i bus low cost (La Stampa, 23 ottobre 2016)

Ma la norma, a quanto pare, verrà cancellata. “In questi giorni si è parlato molto della protesta dei tassisti e meno della norma anti Flixbus che voleva cancellare il diritto di tanti consumatori a viaggiare su autobus lowcost. Ho chiesto al governo di cancellare questa norma e il governo ci ha dato ragione: sarà abrogata al primo provvedimento utile”, annuncia Andrea Mazziotti, relatore del decreto Milleproroghe alla Camera e deputato di Civici e Innovatori, dopo l’approvazione da parte dell’Aula di Montecitorio di alcuni ordini del giorno su questo tema. “Sono molto soddisfatto e altrettanto contenti saranno i tantissimi viaggiatori che in questi anni hanno avuto più possibilità di scelta. Vince la concorrenza, vince il libero mercato, sempre nel perimetro fissato dalla legge” conclude il presidente della Commissione Affari Costituzionali. Soddisfazione per l’approvazione di un ordine del giorno a sua firma (insieme a Bianconi e Corsaro) viene espressa dal deputato di Direzione Italia Daniele Capezzone: “Il Governo ha detto sì al nostro ordine del giorno presentato con i colleghi Corsaro e Bianconi sul tema Flixbus, per consentire a questo servizio di poter esistere e competere con gli altri, senza subire danni. Ora (essendo stati ammessi, oltre al nostro, anche altri due odg convergenti, a prime firme dei colleghi Mazziotti e Boccadutri), la strada per risolvere il problema e garantire la vita di Flixbus è aperta. O nel provvedimento sulla concorrenza o nel primo provvedimento utile, l’impegno ora c’è. Va rispettato. Bene”, conclude.

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