Opinioni

La mucca nel Tevere e altri topi inesistenti

Repubblica Roma pubblica oggi una fotografia che ritrae la carcassa di una mucca affiorato dal fiume Tevere, arrivata non lontano dai circoli vicino al fiume.

La bellezza è la natura rigogliosa che scende a lambire le acque: pioppi, salici, alberi del paradiso, canneti. Panorama che solo a guardarlo trasmette una pace come neanche cento lezioni di yoga sarebbero in grado di fare. Scenografico ambiente di cui godono i tanti circoli sportivi affacciati sul Tevere: dall’Aniene alla Tevere Remo, dal Canottieri Roma al Canottieri Lazio. E poi i tanti circoli del dopolavoro.
Feudi di una Roma sportiva e, in alcuni casi, anche un po’ “generona”. Dove tutti si salutano dandosi del tu «perché nessuno deve sentirsi più importante dell’altro», come ricorda Giovanni Malagò, numero uno del Coni e dell’ Aniene amatissimo presidente. E nei saloni di rappresentanza si entra indossando il sorriso, la giacca e la cravatta.


Non c’è solo quella. Il quotidiano pubblica anche una foto, scattata da un lettore, in via dei Gracchi: stavolta il protagonista è un topo. Quelli che secondo l’assessora Montanari a Roma non esistono.
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