Rassegna Stampa

La lenta e costante fuga dei leghisti da Salvini: e Giorgia Meloni li accoglie

Da quando il Carroccio ha deciso di sostenere il governo Draghi (con Pd e M5S), diversi esponenti sono passati al partito di Giorgia Meloni

Meloni

Fratelli d’Italia ha aperto i propri porti e sta accogliendo tutti quegli esponenti (locali, nazionali ed europei) eletti con la Lega, ma che sono rimasti molto delusi da Matteo Salvini dopo l’accordo per il governo di larga (larghissima) maggioranza a sostegno del governo Draghi. Dallo scorso febbraio, infatti, non sono pochi i leghisti ad aver abbandonato il Carroccio per sposare le “idee politiche” di Giorgia Meloni. E mentre lei continua a volare nei sondaggi, arrivando quasi a tallonare il suo collega di coalizione, il lento e costante esodo da via Bellerio a FdI diventa ogni giorno sempre più evidente.

Meloni accoglie tutti gli esponenti scontenti della Lega

La Lega, come ripete – ormai a mo’ di mantra – Matteo Salvini da settimane quando viene punzecchiato sui sondaggi, continua a essere il partito “più amato dagli italiani”. Ma da tempo il trend è in costante calo. E ora è insediato proprio da quella Giorgia Meloni che, a differenza del Carroccio e di FdI, ha deciso di fare opposizione al governo Draghi, rimanendo l’unica esponente di Centrodestra (in Parlamento) sulla sponda opposta del fiume. E questo, per ora, sta pagando. Il quotidiano La Stampa, inoltre, riporta anche alcune voci dall’interno.

Un parlamentare leghista, che preferisce restare anonimo, conferma: «C’è disagio, e non solo per la scelta di sostenere Draghi insieme al Pd. Pesa anche una gestione tutta accentrata del partito, tutta nelle mani del “cerchio magico” di Salvini».

Insomma, non ci sarebbe solamente la scelta di appoggiare il governo Draghi. Il malcontento a via Bellerio riguarda anche la gestione del partito. E tra i tanti che hanno deciso di sposare la linea di Giorgia Meloni, lasciando Salvini, troviamo l’europarlamentare Vincenzo Sofo passato al gruppo ECR guidato proprio dalla leader di FdI. E se in Parlamento non si avvertono scossoni, nelle realtà locali gli strappi sono più evidenti. La conferma arriva dalle scelte delle consigliere provinciali trentine Katia Rossato e Alessia Ambrosi, ma anche da Stefano Santoro, responsabile giustizia della Lega in Sicilia. A loro si aggiungono due consiglieri comunali, eletti con la Lega e ora passati alla coorte di Giorgia Meloni: Roberto Tomatis (Albenga) e Antonio Baldini (Modena).

 

(foto IPP /Silvia Loré)