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Jacopo Tissi lascia il ruolo di primo ballerino del Bolshoi di Mosca contro la guerra

neXt quotidiano|

Jacopo Tissi

Era stato nominato primo ballerino del prestigioso Teatro Bolshoi di Mosca lo scorso 31 dicembre. Due mesi e poco più che sembrano essere un’eternità visto il rapido scorrere degli eventi. Perché con una decisione coraggiosa e dolorosa, il 27enne italiano Jacopo Tissi ha deciso di rinunciare a quel suo ruolo per protestare contro la guerra. Contro le angherie russe che hanno portato all’invasione dell’Ucraina e alla successiva guerra.

Jacopo Tissi lascia il ruolo di primo ballerino del Bolshoi contro la guerra

Il giovane ballerino italiano, nato in provincia di Pavia – a Landriano – nel 1995, ha annunciato la sua decisione di lasciare quel ruolo attraverso un post social in cui appare evidente tutto il suo rammarico. Ma la situazione internazionale, provocata da quello stesso Paese che gli aveva assegnato quel ruolo di prestigio, lo ha portato a quella che sembra essere per lui una scelta inevitabile.

“È difficile trovare le parole in questi giorni, tutti i momenti che ho vissuto fino ad ora e i tanti pensieri che mi girano per la testa. Sono scioccato da questa situazione che ci ha colpito da un giorno all’altro e, onestamente, per il momento, mi ritrovo impossibilitato a continuare la mia carriera a Mosca. Non riesco a descrivere quanto sia stato triste per me lasciare i miei insegnanti, i miei colleghi e amici; persone speciali che mi hanno fatto crescere come artista e come persona a cui sono e sarò sempre grato. Come essere umano provo empatia verso tutte le persone e le loro famiglie che stanno soffrendo.
Nessuna guerra può essere giustificata. Mai. E io sarò sempre contro ogni tipo di violenza. Non possiamo lasciare che l’odio si diffonda, anzi, il nostro mondo dovrebbe essere pieno di armonia, pace, comprensione e rispetto. Spero davvero e prego che tutte le guerre e sofferenze cessino al più presto”.

Il giovane Jacopo Tissi, dunque, ha deciso di rinunciare a quel ruolo di prestigio in uno dei più prestigiosi teatri del Mondo. E lo ha fatto per dire no alla guerra. E il Bolshoi, nel giro di pochi giorni, perde un’altra figura di riferimento. Solo 48 ore fa, infatti, lo stesso annuncio era stato fatto dal direttore musicale Tugan Sokhiev che si è dimesso non solo perché si è detto contrario al conflitto (e a ogni genere di violenza), ma anche perché ha percepito nel mondo – non ha caso ha lasciato anche il suo posto all’Orchestre National du Capitole de Toulouse – un sentimento di russofobia.

(foto: da Facebook)