Economia

Quanto spende l’Italia in manutenzione stradale

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L’account twitter Italia Dati alla mano ha pubblicato nell’immediatezza della tragedia di Genova questo grafico che riepiloga le spese in manutenzione stradale nel quinquennio 2010-2015 per chilometro di rete stradale. Dai numeri si evince che l’Italia è il secondo paese a spendere di più dopo la Norvegia, seguito da Corea e Giappone, con la Danimarca a chiudere il cerchio dei primi cinque big spenders. La fonte dei dati è l’OCSE. Un articolo dell’Economist pubblicato ieri sottolinea che il Belpaese spende molto nella manutenzione e poco nella costruzione di nuove strade.

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I paesi che spendono di più in manutenzione stradale (Infografica da: Italia dati alla mano su Twitter)

Un altro grafico di Italia Dati alla mano ricalcola i valori della tabella ripesando il ranking con il fattore dell’altitudine media; in base a questo calcolo l’Italia è il settimo paese del mondo a spendere in manutenzione delle strade secondo la media 2010-2015 per chilometri di rete stradale.

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Il ranking corretto per altitudine media (Twitter)

Intanto ieri l’Unione Europea ha risposto alle accuse a Bruxelles sui vincoli a cui l’Italia deve sottostare e che non le consentirebbero di spendere: “L’Italia è uno dei Paesi principali beneficiari della flessibilità nel contesto della stabilità e della crescita. Questo ha permesso all’Italia di investire e spendere di più negli ultimi anni”, e la regolamentazione in ambito fiscale “consente a ciascuno Stato membro di fissare alcune priorità, come per esempio lo sviluppo e la manutenzione delle infrastrutture”, afferma un portavoce della Commissione europea. “L’Unione europea ha incoraggiato investimenti nelle infrastrutture in Italia. Le raccomandazioni specifiche per il 2018 adottate dal Consiglio invitano le autorità italiane a indirizzare meglio gli investimenti per promuovere lo sviluppo infrastrutturale”, si sottolinea.

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