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Inps: accesso solo con Spid per i sussidi

Da settembre 2021 non sarà più possibile accedere ai servizi Inps con il pin. Ma già da questo ottobre l’ente non rilascerà più il codice identificativo personale. Perciò chi accede per la prima volta dovrà munirsi di SPID, mentre chi aveva già il pin, 19 milioni di utenti,  lo potrà usare ancora per qualche mese

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Da settembre 2021 non sarà più possibile accedere ai servizi Inps con il pin. Ma già da questo ottobre l’ente non rilascerà più il codice identificativo personale. Perciò chi accede per la prima volta dovrà munirsi di SPID, mentre chi aveva già il pin, 19 milioni di utenti,  lo potrà usare ancora per qualche mese. Per dotarsi di Spid bisogna rivolgersi ai nove gestori privati accreditati: Aruba, Infocert, Intesa, Lepida, Namirial, Poste, Sielte, Register e Tim. I gestori verificano i dati dell’utente e forniscono le credenziali. La richiesta è gratuita se l’iter viene completato di persona, ad esempio in un ufficio postale. Sono necessari un documento di identità e la tessera sanitaria o il tesserino del codice fiscale. Spiega il Messaggero:

Se invece l’utente decide di farlo più comodamente da casa via webcam gli operatori di solito chiedono una commissione. Attualmente in Italia le identità Spid esistenti sono quasi 11 milioni, più che raddoppiate dai 4,5 milioni circa del settembre 2019 e in forte aumento dai circa 6 milioni del marzo scorso. A spingere la crescita delle credenziali digitali sono stati soprattutto gli aiuti erogati dal governo nel corso dell’erergenza Covid, come il bonus vacanze che può essere richiesto solo con l’app Io, che funziona esclusivamente con l’identità digitale. n passaggio dell’Inps a Spid ora.determinerà probabilmente una nuova impennata delle richieste. I gestori hanno tuttavia assicurato «la piena capacità di assorbimento dell’incremento della richiesta di Spid».

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Secondo uno dei fornitori, Namirial, la svolta dell’Inps genererà oltre un milione di nuove domande al mese.La data di addio definitivo al pin da parte dell’Inps verrà fissata in base all’andamento del passaggio alle nuove credenziali. La durata precisa della transizione dunque non è stata ancora stabilita ma non durerà più di un anno. L’istituto avvierà nel frattempo una campagna di comunicazione per informare i cittadini del cambiamento. Oltre a Spid per accedere ai servizi dell’Inps sarà comunque possibile continuare a utilizzare anche l’app CieId, sviluppata dal Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano per l’accesso con la Carta d’identità elettronica ai servizi della Pa, e la Carta nazionale dei servizi (Cns), un dispositivo che contiene un certificato digitale di autenticazione personale rilasciato dalle Camere di commercio.

Oltre a Inps anche l’Agenzia delle entrate passerà all’accesso solo con Spid entro il settembre 2021

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