Cultura e scienze

Indovina quale libro ha deciso di sponsorizzare oggi il Tg2 di Gennaro Sangiuliano?

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Sicuramente è solo un caso, ma è di quelle coincidenze che fanno sorridere. Oggi durante l’edizione delle 13 del Tg2 è andato in onda un servizio di Tommaso Ricci dedicato all’ultima fatica letteraria del professor Alessandro Duce, docente di Storia delle relazioni internazionali all’Università di Parma deputato per la DC tra il 1987 e il 1992 e candidato alla Camera per la Casa delle Libertà nel 2001.

E il Tg2 fa un servizio sul libro che domani verrà presentato dal suo direttore

Cosa c’è di strano in un servizio promozionale per un libro? Secondo il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi, membro della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, «tra i tanti libri nuovi che potrebbero essere recensiti, il Tg2 ha scelto “Storia della politica internazionale (1957-2017)”, di Alessandro Duce». Coincidenza o conflitto d’interessi, chiede Anzaldi. E se conflitto d’interessi deve essere sarebbe davvero ben misero.

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Cosa c’è di strano? C’è che proprio domani pomeriggio all’Istituto Luigi Sturzo l’Autore presenterà la sua ultima fatica, il terzo volume di una trilogia dedicata alla storia della politica internazionale. E fino a qui niente di particolarmente curioso. L’aspetto curioso è che, come si legge sul sito dell’Università di Parma, alla presentazione del volume di Duce domani interverrà niente meno che il Direttore del TG2 Gennaro Sangiuliano. Ovvero il direttore del telegiornale che oggi ha dedicato questa simpatica marchetta promozionale al libro.

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E alla fine passa in secondo piano pure la chiosa finale del giornalista del Tg2, che ammicca non poco al sovranismo nazionalista dicendo che il libro «fin dal titolo ribadisce che i soggetti della politica mondiale restano gli stati nazione, pur integrati in compagini più larghe, unico teorico strumento per fronteggiare lo strapotere delle sempre più aggressive multinazionali private», ad essere poi così interessante. Anche perché il titolo non sembra ribadire affatto questo concetto, dal momento che il libro di Duce si intitola “Storia della politica internazionale (1957-2017). Dalle conquiste spaziali al centenario della Rivoluzione d’ottobre”. Ci vedete qualche riferimento al primato degli stati nazione per il futuro?

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