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"In Emilia-Romagna, la pillola abortiva sarà distribuita nei consultori pubblici", l'annuncio di Bonaccini | VIDEO

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Bonaccini

Fino a oggi, la Ru486 in Emilia-Romagna (ma anche in altre Regioni) era disponibile solamente all’interno delle strutture sanitarie. Dalla prossima settimana, invece, sarà distribuita – gradualmente, prima di coinvolgere tutti i territori – anche nei consultori pubblici. Ad annunciare la svolta è stato Stefano Bonaccini che, come già detto più volte in passato, con questa mossa ha – di fatto – applicato integralmente tutte le norme in essere sul diritto delle donne di procedere all’interruzione di gravidanza.

Bonaccini annuncia la distribuzione della RU486 nei consultori

L’annuncio è arrivato nel corso del suo intervento a “Otto e Mezzo”, su La7. Ospite di Lilli Gruber, il Presidente dell’Emilia-Romagna stava parlando dei modelli “ideologici” esaltati dalla coalizione di centrodestra (soprattutto da Meloni e Salvini) sui diritti civili delle persone, in particolar modo sulle donne. E, proprio parlando di tutto ciò, ha spiegato cosa accadrà nelle prossime settimane nella sua Regione.

“Verrà distribuita in Emilia-Romagna dalla prossima settimana nei consultori pubblici. Si parte la prossima settimana da Parma, poi Modena, Bologna, la Romagna e tutto il territorio. Ci son regioni che ho l’impressione non vogliano farlo. Questo è il punto. Noi dobbiamo discutere di questioni che riguardano i cittadini, i loro diritti, le loro preoccupazioni”.

La pillola Ru486, dunque, sarà distribuita anche nei consultori pubblici, permettendo a più donne di accedere e rivendicare quel diritto sancito dalla legge. E questa decisione arriva all’indomani della contestazione fatta da alcune giovani attiviste nei confronti di Laura Boldrini all’Esquilino.

La candidatura al Congresso PD

Oltre al tema dei diritti, Stefano Bonaccini ha anche ribadito la sua posizione sul prossimo Congresso del Partito Democratico. Il suo nome è tra i papabili per la candidatura alla Segreteria e lui stesso ha detto di essere disponibile. Ma servirà un’unione di intenti da parte di tutti.

Questione di utilità. Perché il Presidente dell’Emilia-Romagna è conscio delle varie anime che vivono nel Partito Democratico e la ripartenza non deve essere sui nomi, ma sui temi:

“Io mi candiderò alla segreteria del Pd se capirò che può essere utile. Non servirà il nome di Bonaccini o di un altro se non affrontiamo i problemi cruciali. Se ragionassi solo sulla chiave di una mia vittoria, mi sarei potuto candidare già alle Europee, ma non ragiono così. Non sono importanti i nomi e ho poco apprezzato alcune autocandidature di questi giorni perché Enrico Letta ha proposto di riflettere. Dobbiamo prima capire in che direzione si vuole andare. Dobbiamo fare un percorso che deve essere ordinato, perché se partiamo con le autocelebrazioni e le autocandidature prima di decidere che percorso intraprendere, non andiamo lontano”.

Poi su Elly Schlein, altro nome in lizza per la Segreteria del PD e sua vice in Emilia-Romagna:

“Abbiamo un ottimo rapporto, stiamo facendo tante cose buone assieme. Non so cosa vorrà fare ma sono contento che il Pd si apra a persone come Elly Schlein o Roberto Speranza”.

Il tutto in attesa del Congresso che si terrà all’inizio del 2023. Per discutere dei problemi interni, trovare una linea comune e ripartire dopo Enrico Letta.

(foto e video: da “Otto e Mezzo“, La7)