Fatti

Il totopremier del governo Lega-M5S

luigi di maio matteo salvini

L’accordo di programma c’è e ora Lega e M5S lavorano a un’intesa sul nome che guiderà il prossimo esecutivo giallo-verde. Fonti interne ai due schieramenti spiegano all’Adn Kronos che a salire a Palazzo Chigi non saranno né Matteo Salvini, né Luigi Di Maio, ma una “figura terza”, su cui nessuno si lascia andare a indiscrezioni. Quello che appare certo è che “qualsiasi sarà il profilo scelto avrà comunque un programma di governo e un indirizzo politico molto forte”. Per conoscere il nome occorrerà tuttavia attendere “uno o due giorni”, senza escludere del tutto l’ipotesi che domani si possa salire al Colle con una indicazione condivisa. Per la serata Salvini promette una telefonata al Quirinale: “Si lavora su tutto, sabato domenica, giorno e notte, e poi vediamo di arrivarne a una”, dice Salvini, al termine di un incontro con Di Maio. Sergio Mattarella lo chiamerete? “Verrà chiamato entro stasera”. Comunicherete l’accordo o prenderete più tempo? “Lo diciamo a lui, quello che gli diremo”.

Il totopremier del governo Lega-M5S

Intanto però il Quirinale resta in attesa di una comunicazione in giornata da parte di Lega e MoVimento 5 stelle. Matteo Salvini e Luigi Di Maio infatti avevano assicurato il Colle di fornire una risposta entro la serata di oggi. I 5 Stelle continuano a parlare di convergenze sul nome del presidente del Consiglio, ma il nome non arriva e intanto lo stesso Di Maio ha annullato un’intervista a Che tempo che fa che avrebbe dovuto essere trasmessa stasera. Da parte dei 5 stelle si smentisce che ieri Di Maio abbia incontrato a pranzo a Milano l’ex rettore della Bocconi, Guido Tabellini, come ricostruito da Repubblica. Entrambi i partiti sarebbero alla ricerca di un nome di alto profilo che abbia una connotazione e un cursus politico adeguato e che non possa essere assimilato alla figura di ‘tecnico alla Monti’.

premier non eletto dal popolo governo lega m5s
Vignetta da: Karbopapero su FB

Il nome però non arriva e intanto Giorgia Meloni va da Lucia Annunziata a raccontare come mai non entrerà nel governo di Lega e M5S. E spiega che il suo approdo avrebbe portato Di Maio a rivendicare Palazzo Chigi perché altrimenti il governo sarebbe stato squilibrato a destra. Il lavoro sul contratto di programma riprenderà domani a Roma e dalle parti dei due partiti si respira aria di ottimismo sul testo di compromesso che dovrebbe essere partorito dal brain storming di Laura Castelli, Danilo Toninelli, Rocco Casalino, Vincenzo Spadafora e Alfonso Bonafede da una parte e di  Roberto Calderoli, Armando Siri, Nicola Molteni, Gian Marco Centinaio e Claudio Borghi dall’altra.

I nomi per il premier tra Lega-M5S

Salvini fa sapere che lui e Di Maio chiameranno il Colle entro stasera, anche se non di certo per annunciare il nome del premier. In ogni caso il candidato di Lega e M5S sarà unico, non ci sarà quindi una rosa da far scegliere al Quirinale. “Non ci sono punti dove non c’è accordo, ci sono temi su cui si discute che interessano i cittadini. Oggi abbiamo parlato di lavoro, superamento della Fornero, della misura “quota 100″ per le pensioni, delle categorie professionali usuranti, abbiamo fissato dei punti”, ha detto la Castelli.

governo lega m5s
Il tavolo del contratto con le due delegazioni di Lega e M5S

Fonti interne ai due schieramenti spiegano che “qualsiasi sarà il profilo scelto avrà comunque un programma di governo e un indirizzo politico molto forte”, con le due figure di Di Maio e Salvini che “avranno un ruolo fondamentale, indipendentemente dalla loro presenza interna nell’esecutivo”. Più semplice appare invece l’intesa sui ministri: Giustizia, Economia, Esteri e Difesa potrebbero essere affidati a nomi scelti da Di Maio; alla Lega la guida dei dicasteri Interno, Sviluppo economico, Agricoltura e Welfare.

Leggi sull’argomento: Il premier terzo (e non “eletto dal popolo”) del governo Lega-M5S