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Giorgia Meloni spiega perché ha detto di no a Lega e M5S

giorgia meloni

«Io sono stata contattata privatamente in più di un’occasione e ho risposto pubblicamente. A mio parere bisognava contestare pubblicamente la decisione di Mattarella di non dare l’incarico a Salvini. Noi lo abbiamo chiesto ma il Quirinale ci ha risposto che non avrebbe dato un incarico in assenza di una maggioranza. Ma poi lo voleva dare al governo tecnico: non vorrei che ci fosse reticenza a dare l’incarico a personalità non gradite»: Giorgia Meloni si presenta a In 1/2 Ora da Lucia Annunziata piuttosto agguerrita per spiegare le sue scelte di questi giorni che l’hanno portata, finora, a dire no a una partecipazione al governo di Lega e MoVimento 5 StelleLa Meloni ha contestato l’impostazione data da M5S e Lega al lavoro sul governo: « È vero che i temi contano quando si tenta di mettere insieme forze politiche difformi, ma il premier non è l’ultimo problema, è il primo. È il presidente del Consiglio che stabilisce l’identità di un governo. È curioso che si affronti una trattativa partendo dalla fine. L’ho detto anche a Salvini e Di Maio».

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Proprio per questo la Meloni ha voluto specificare: «Figura terza? Perché abbia il nostro appoggio dipende da chi è, se è Borsellino ci vengo, Monti no». Per questo attualmente «Fratelli d’Italia è all’opposizione», anche perché «Mi hanno chiesto di entrare ma solo se il premier è del M5S. Altrimenti siamo troppo di destra, mi è stato detto». Anche perché, ha sottolineato la Meloni, «oggi la Lega è la metà del M5S. Questo significa che i grillini potrebbero non consentire l’approvazione di niente». Può succedere che salti la trattativa dopo la riabilitazione di Berlusconi?, chiede la Annunziata. «Questo dipende da Matteo Salvini, ho visto che le trattative andavano a fasi alterne».

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