Economia

Il TAR e i risarcimenti per l’insegnante di sostegno negato a scuola

Se tutte le famiglie dei ragazzi senza sostegno facessero ricorso, i risarcimenti da parte del ministero dell’istruzione ammonterebbero a 500 milioni di euro all’anno. Oggi un docente di sostegno su tre è precario e uno studente su tre, tra quelli con disabilità, non ottiene le ore di sostegno previste dalla certificazione medica

scuola elementare

Il Tribunale amministrativo regionale di Napoli ha riconosciuto 300 euro al mese a una ragazza gravemente disabile che aveva solo 12 ore di sostegno a settimana pur avendo diritto a 40 ore. E adesso, scrive Il Messaggero, i ricorsi si moltiplicano con risarcimenti che nei casi più gravi arrivano anche a 1000 euro al mese. Se tutte le famiglie dei ragazzi senza sostegno facessero ricorso, i risarcimenti da parte del ministero dell’istruzione ammonterebbero a 500 milioni di euro all’anno. Basti pensare che oggi un docente di sostegno su tre è precario e uno studente su tre, tra quelli con disabilità, non ottiene le ore di sostegno previste dalla certificazione medica.

Nell’anno scolastico 2019-2020 infatti sono circa 150mila i posti di sostegno complessivi e, tra questi, quelli in deroga sono oltre 50mila:  un docente su tre, quindi, è un supplente, ha un contratto fino alla fine delle lezioni. Un problema che non riguarda solo i docenti ma anche migliaia di studenti e famiglie. Sempre nell’anno in corso, infatti, i ragazzi con disabilità di vario tipo e comunque tutti aventi diritto al sostegno sono circa 260mila: la metà presenta una disabilità grave quindi dovrebbe avere un docente di sostegno al fianco, con un rapporto di 1 a 1.

L’altra metà, quindi circa 130mila ragazzi, dovrebbe avere il sostegno con un rapporto di un docente per due studenti. Quindi si tratta di altri 65mila insegnanti. Vale a dire che nella scuola dovrebbero essere presenti circa 195mila docenti di sostegno. Ma non è così, ne mancano all’appello quasi la metà. E per coprire questa carenza vengono dati a supplenza
solo 50mila cattedre.

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I risarcimenti per l’insegnante di sostegno negato (Il Messaggero, 23 dicembre 2019)

I conti non tornano: mancano infatti 45mila posti. L’assenza viene spalmata, togliendo ore dove ne servirebbero di più.

Quindi sono quasi 90mila i ragazzi che, pur avendone diritto, restano senza il sostegno: se chiedessero un risarcimento di 500 euro di media ciascuno, per 10 mesi l’anno, si arriverebbe a quasi mezzo miliardo di euro complessivi. Se non di più, visto che ci sono anche casi in cui il sostegno non viene garantito neanche ai ragazzi con grave disabilità: nel caso di Napoli, ad esempio, la ragazzina gravemente disabile aveva diritto a 40 ore settimanali ma in realtà ne riceveva solo 12. Quindi il “danno da mancato insegnante di sostegno” dovrà essere risarcito dal ministero dell’istruzione con un importo di 1320 euro complessivi per i 4 mesi di scuola trascorsi senza le ore necessarie di sostegno.

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