Opinioni

Il segreto del vino di D'Alema

Era senza solfiti. L’ex presidente della coop CPL Concordia Roberto Casari spiega così ai magistrati la sua preferenza per il vino di Massimo D’Alema, e il motivo per cui ha deciso di comprare le bottiglie. «Noi – dice Casari – facciamo i pacchi di Natale, ci mettiamo dentro il panettone. Prendiamo l’uovo di Pasqua, la colomba, siamo in mille e ottocento (i dipendenti della coop a cui distribuire i pacchi dono – ndr), allora ho preso le bottiglie. Perché quello rosso, di D’Alema, mi ha detto che è senza solfiti, allora mi ha incuriosito questa cosa qua. Perché? Perché a me tocca sempre di bere del vino bianco, perché ho un problema particolare, il vino rosso mi dà dei problemi e mi hanno detto che è colpa dei solfiti. Allora ho detto: meno male!».

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La vignetta sulla prima pagina di Libero (31 marzo 2015)

Le è stato chiesto direttamente da D’Alema?, chiedono i magistrati. “No, lui mi ha detto, ho venduto la barca, ho preso una cantina, se ne occupa mia moglie e faccio vino, speriamo sia buono, provalo! L’ho provato mi è piaciuto e ho detto: prendiamo il vino da mettere nel pacco di Natale”. Quindi è stato lui a chiederle insomma…? “No, lui mi ha detto che si occupava, perché non era più parlamentare, non era niente. Cosa fai? Dice: ‘Guarda, ho venduto la barca, ho preso la cantina, se ne occupa mia moglie’. ‘Allora speriamo che sia buono’. ‘Ho fatto un ottimo vino’ mi ha spiegato. Dico: lo provo, e mi ha detto ‘Guarda, del bianco rosé ce l’ha un mio amico a Bologna’ ‘Fattene dare due bottiglie’, io l’ho preso, mi sono sembrate..”.