Opinioni

Il PD, M5S, Berlusconi e le sue mign…

Su 10 intercettazioni tra Berlusconi e le sue mignotte, la proposta oscena del Pd era di autorizzarne l’uso processuale solo di due. In pratica il Pd voleva salvare Berlusconi dalla grave accusa di corruzione processuale facendo finta di autorizzare l’uso delle intercettazioni a carico dell’imputato, ma di fatto negando l’uso di quelle piu’ importanti”. E’ quanto afferma il Senatore Mario Michele Giarrusso, capogruppo del Movimento 5 Stelle in giunta per le elezioni e le immunita’ del Senato, sul no della Giunta di Palazzo Madama all’uso delle intercettazioni delle telefonate tra Silvio Berlusconi e Iris Berardi e Barbara Guerra. “Noi chiedevamo che venissero utilizzate tutte e dieci e ci siamo opposti a questa messa in scena del Pd- aggiunge-. La oscena proposta del presidente della Giunta e’ stata quindi bocciata. Adesso bisognera’ nominare un nuovo relatore che faccia una proposta piu’ seria”.
giarrusso
Nel resoconto della seduta della Giunta presieduta dal senatore Dario Stefano, si legge: “E’ proseguito l’esame della domanda di autorizzazione all’utilizzazione di intercettazioni di conversazioni telefoniche del signor Silvio Berlusconi, parlamentare all’epoca dei fatti, nell’ambito di un procedimento penale pendente anche nei suoi confronti. Dopo un dibattito di natura procedurale, e’ proseguita la discussione generale, con l’intervento del senatore Moscardelli. Il Presidente ha svolto l’intervento di replica, modificando – in accoglimento di un’indicazione del senatore Moscardelli – la propria proposta originaria (che prevedeva la concessione dell’autorizzazione per le telefonate del 12, 16, 20 e 21 aprile 2012 – su utenze della signora Guerra – e del 15 maggio 2012 – su un’utenza della signora Berardi – e il rigetto di tutte le restanti captazioni). In particolare la nuova proposta prefigura l’accoglimento della richiesta per le telefonate del 12 e 16 aprile 2012 – su utenze della signora Guerra – e del 15 maggio 2012 – su un’utenza della signora Berardi – e il rigetto di tutte le restanti captazioni. Dopo le dichiarazioni di voto, la proposta e’ stata respinta a maggioranza. Il Presidente si e’ riservato la facolta’ di nominare un nuovo relatore alla Giunta, scelto come da prassi tra i membri che non abbiano votato a favore della proposta rigettata. Il seguito dell’esame e’ stato quindi rinviato”.