Opinioni

Il Papa sta con Kim Davis

I funzionari governativi hanno il diritto di rifiutarsi di adempiere a un dovere per motivi di obiezione di coscienza. Lo ha detto Papa Francesco durante la conferenza stampa in volo dagli Stati Uniti a Roma, secondo quanto hanno fatto sapere Reuters e Catholic News Service. Il Papa non ha esplicitamente parlato del rifiuto della Davis di rilasciare le licenze per un matrimonio alle coppe gay, anche se il caso dell’impiegata del Kentucky ha fatto il giro del mondo. Ma il riferimento è sembrato piuttosto chiaro.
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Secondo il Pontefice, “in ogni struttura giudiziaria deve entrare l’obiezione di coscienza, perché è un diritto umano. Altrimenti, finiamo nella selezione dei diritti: questo e’ un diritto di qualita’, questo no”. “Sosterrebbe anche i funzionari governativi che per obiezione di coscienza non portassero avanti le pratiche per i matrimoni gay?”, e’ stato chiesto allora a Bergoglio che ha replicato: “non posso avere in mente tutti i casi specifici, ma posso dire che l’obiezione di coscienza e’ un diritto. E’ un diritto umano: un funzionario di governo e’ una persona umana e ha quel diritto”. A proposito di obiezione di coscienza il Papa ha anche confidato: “Sempre mi ha commosso quando da ragazzo ho letto parecchie volte la Chanson de Roland, che descrive la scena dei maomettani in fila davanti al fonte battesimale o alla spada. Sappiamo che dovevano scegliere, non era loro permessa l’obiezione di coscienza”.

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