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Il no vax che attacca Selvaggia Lucarelli dicendo che se l'è cercata | VIDEO

neXt quotidiano|

Selvaggia Lucarelli

Non si giustifica la violenza, ma. Il cliché è servito. Dopo l’aggressione subita durante l’ultima manifestazione dei No Green Pass di sabato scorso a Roma, al Circo Massimo, Selvaggia Lucarelli è finita nuovamente nel mirino degli attacchi dei no vax. Anche via social. La giornalista, adesso, viene criticata anche da Marco Liccione, uno degli organizzatori degli eventi di piazza contro il Green Pass. E, secondo lui, la cronista se l’è cercata.

Selvaggia Lucarelli aggredita, il no vax dice che se l’è cercata

“Mi chiamo Marco Liccione. Ieri (sabato 20 novembre, ndr) ero presente al Circo Massimo. Quello che sta passando in rete è falsità. La signorina Selvaggia Lucarelli, con il suo cameraman, stavano insultando tutti. Tutti quanti quelli che incontravano li insultavano. Con la mascherina, tutta bella come fosse un’astronauta nello spazio. Insultavano tutti per arrivare alla violenza. Purtroppo hanno beccato una persona che, magari, era esasperata. E non si giustifica mai la violenza, ma…”.

Ed ecco che il cliché del “non si fa, ma…” prosegue: “Ma lei non stava facendo la giornalista. Lei deve fare la giornalista per bene. Non deve cercare l’informazione fomentando odio e violenza. E se è una persona con il coraggio, che non è quello che avuto per venire in piazza per prendersele, perché quello è masochismo e non coraggio, abbia un confronto”. Ed è così che si candida, come già accaduto in passato – spesso ospite degli studi di La7, come quando abbandonò la diretta in polemica con Giletti – a una nuova ospitata televisiva. Questa volta da auto-invitato.

Ma la farneticazione prosegue: “Io non sono nessuno – dice celandosi dietro un’umiltà sconosciuta -, sono un cittadino normale. Un cittadino che vuole essere libero. Ma abbia il coraggio di avere un confronto con un cittadino normale. E che lo asfalti, forse. Che provi ad asfaltare un cittadino normale e non i soliti pagliacci che ci sono in tv. Non i soliti personaggi pagati per andare a dire stronz*te in tv. Poi, prima del “ciao a tutti” conclusivo, dice che la gente sta morendo di fame e non ne può più di questi personaggi squallidi.