Opinioni

Il governo e Renzi che copre gli 80 euro con le clausole dell’IVA

Il governo va all’attacco del senatore di Scandicci. O meglio, risponde oggi alla lettera pubblicata due giorni fa sul Corriere della Sera da Matteo Renzi con un articolo a firma di Federico Fubini, dove in primo luogo si contestano i conti dei costi dei servizi intermedi di cui aveva parlato il leader di Italia Viva, e poi si risponde alla questione delle clausole di salvaguardia dell’IVA ricordando che gli 80 euro vennero finanziati proprio con le clausole:

Da settori dell’esecutivo si fa notare poi un altro punto, non meno polemico. Gli anni di Renzi da premier hanno visto sì una riduzione di 22 miliardi delle tasse sul lavoro, come rivendicato nella lettera al «Corriere». Ma si fa notare che le coperture sono arrivare in gran parte con le famose clausole di salvaguardia, cioè con gli aumenti dell’Iva automatici con cui il governo sta ancora facendo i conti.

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Le clausole di salvaguardia e i governi (La Repubblica, 28 agosto 2019)

Secondo stime fatte nel governo nel 2015 è stata sterilizzata e ridotta per circa 3 miliardi per gli anni seguenti la clausola di salvaguardia ereditata dagli esecutivi precedenti, ma è stata inserita una nuova clausola di salvaguardia a copertura delle misure di Renzi. In quel caso si trattò di un incremento automatico delle aliquote Iva e delle accise, previsti per 12,8 miliardi nel 2016, 19,2 miliardi nel 2017 e 22 miliardi dal 2018.

In altri termini i tagli alle tasse sul lavoro di Renzi sarebbero stati fatti senza coperture sufficienti, si fa notare in ambienti nel governo. La lite non sarà finita qui, perché Italia viva probabilmente avrà altro da aggiungere. Non certo l’atmosfera ideale per varare la legge di Bilancio tra pochi giorni.

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Mario Neri

Mario Neri è uno pseudonimo. La foto di Cattivik che usa come immagine del profilo lo rappresenta pienamente