Opinioni

Il duro attacco di Barillari a Zingaretti (e a Di Maio e Salvini)

Il deputato regionale del MoVimento 5 Stelle Davide Barillari ce l’ha con il poltronismo: e sulla sua pagina Facebook fa partire un sondaggio su Nicola Zingaretti, che non “lascerà la sua comoda e strapagata poltrona in Regione Lazio” come ha già annunciato in caso di vittoria alle primarie del Partito Democratico. E allora eccolo là, il fustigatore di costumi (altrui) che mostra la colla Attack sulla poltrona della presidenza del governatore che è “assente per impegni elettorali” dal governo della Pisana. Wow, gliele ha cantate!1!

barillari zingaretti

Certo, però, ci sarebbe anche qualcos’altro da sottolineare. Ovvero che Zingaretti è governatore non perché i Poteri Forti lo hanno catapultato lassù, ma perché ha vinto regolari elezioni alle quali ha partecipato anche la candidata M5S Roberta Lombardi, arrivando terza. Insomma, direbbero i populisti, Zingaretti è lì perché lo vuole il popolo, e se diventerà segretario del Partito Democratico sarà perché l’avranno votato gli elettori del PD. Un altro popolo, ancora. Sfugge invece quale elezioni abbia portato al ministero dell’Interno Matteo Salvini, il quale si è presentato alle elezioni con una coalizione ed è poi andato al governo con un’altra, né in quale voto popolare sia stato sancito che Luigi Di Maio, capo politico del M5S, poteva essere ministro due volte (dello Sviluppo e del Lavoro) e anche vicepremier, per soprannumero. Ministro 1, Ministro 2, vicepremier e capo politico del M5S per Di Maio; ministro, vicepremier e capo politico della Lega per Salvini: un totale di sette poltrone contro le appena due (eventuali) di Zingaretti. E se Barillari volesse solo mandare un messaggio subliminale?

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